Divieti e prescrizioni per non correre rischi
Strade chiuse, alcolici vietati, maggiori controlli e indicazione precisa delle vie di fuga. Sono alcune delle regole stabilite dal capo della polizia Franco Gabrielli per garantire maggiore...
Strade chiuse, alcolici vietati, maggiori controlli e indicazione precisa delle vie di fuga. Sono alcune delle regole stabilite dal capo della polizia Franco Gabrielli per garantire maggiore sicurezza durante lo svolgimento di spettacoli e manifestazioni pubbliche. Una sorta di decalogo che il prefetto di Pescara Francesco Provolo ha provveduto a rendere noto nella lettera indirizzata ieri al sindaco Marco Alessandrini e all’assessore ai grandi eventi e al turismo Giacomo Cuzzi. «Durante le pubbliche manifestazioni», ha scritto in sintesi il prefetto, «devono essere accertate preventivamente le seguenti imprescindibili condizioni di sicurezza». Segue un nutrito elenco. «Deve essere accertata la capienza delle aree di svolgimento dell’evento, per la valutazione del massimo affollamento sostenibile», si legge, «al fine di evitare sovraffollamenti che possono compromettere le condizioni di sicurezza, gli organizzatori dovranno essere invitati a regolare e monitorare gli accessi nell’area, che sarà interdetta anche nella zona di rispetto». Poi, il prefetto prescrive: «Percorsi separati di accesso all’area e di deflusso del pubblico con indicazione dei varchi; piani di emergenza ed evacuazione con l’approntamento dei mezzi antincendio; previsione dei corridoi centrali per eventuali emergenze; impiego di un adeguato numero di operatori per regolamentare i flussi e per assistere il pubblico; spazi di soccorso». E ancora: «Previsione di un’adeguata assistenza sanitaria; presenza di un impianto di diffusione sonora e/o visiva per preventivi e ripetuti avvisi e indicazioni al pubblico concernenti le vie di deflusso e i comportamenti da tenere in caso di eventuali criticità; divieto di somministrazione e vendita di alcolici e altre bevande in bottiglie di vetro e lattine». Infine, la prefettura ha chiesto di conoscere almeno 15 giorni prima gli eventi dove è prevedibile un elevato afflusso di persone.

