Divieti e telecamere ai semafori: con le multe arrivano 4,7 milioni

8 Febbraio 2023

Il Comune ha effettuato una stima di quanto incasserà nel 2023 con le sanzioni agli automobilisti La metà di questa somma verrà spesa per la manutenzione delle strade e per le nuove assunzioni

PESCARA. L’amministrazione comunale ha effettuato una stima di quanto prevede di incassare quest’anno con le multe. Grazie alle telecamere ai semafori e i divieti di sosta, dovrebbero entrare nelle casse dell’ente 4.714.989 euro. Soldi degli automobilisti indisciplinati che verranno in parte utilizzati per fare la manutenzione delle strade, per installare nuova segnaletica, per assumere nuovi vigili e persino per pagare le spese sanitarie agli agenti della polizia locale. La stima è stata fatta tenendo conto degli incassi degli ultimi anni e la cifra indicata verrà inserita nel bilancio 2023 ancora in fase di elaborazione.
cosa dice la legge È il Codice della strada che stabilisce che almeno la metà della somma incassata con le sanzioni debba essere utilizzata per migliorare la circolazione stradale. L’articolo 208, del resto, risulta chiaro. Una quota pari al 50 per cento dei proventi spettanti agli enti deve essere destinata «in misura non inferiore a un quarto ad interventi di sostituzione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma e manutenzione della segnaletica stradale; in misura non inferiore a un quarto al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi, attrezzature dei corpi e dei servizi della polizia municipale». E poi, ancora: «Ad altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, relative alla manutenzione delle strade di proprietà dell’ente, all’installazione, all’ammodernamento, al potenziamento, alla messa a norma e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale, ad interventi per la sicurezza a tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili pedoni e ciclisti, allo svolgimento da parte degli organi di polizia locale nelle scuole di ogni ordine e grado di corsi didattici finalizzati all’educazione stradale, a misure di assistenza e previdenza per il personale e ad interventi a favore della mobilità ciclistica».
incasso previsto La stima dell’incasso previsto con le multe effettuata dalla polizia municipale è, dunque, pari a 4.714.989,50 euro. La metà di questa somma, cioè 2.357.494,75 euro andrà per rifare le strade rotte e le strisce pedonali. Ecco come verranno utilizzati i soldi versati dai cittadini con le multe di quest’anno. Per il rifacimento della segnaletica stradale andranno 300.000 euro; manutenzione ordinaria dei semafori, 100.000; nuovi punti luce della pubblica illuminazione, 100.000; manutenzione delle telecamere, 70.000; educazione stradale nelle scuole, 10.000; manutenzione dei varchi elettronici delle Ztl, 39.000.
E poi ancora: spese sanitarie dei vigili urbani, 30.000 euro; spese per l’addestramento e la formazione degli agenti della polizia locale, 20.000; acquisto automezzi e apparecchi radio, 200.000; fornitura arredi e casermaggio, 50.000.
L’elenco prosegue con la manutenzione ordinaria delle piste ciclabili, 20.000 euro; canone alla società di gestione delle pubblica illuminazione, 100.000; previdenza e assistenza per gli agenti della polizia locale, 320.000; assunzioni stagionali dei vigili urbani, 350.534; infine manutenzione ordinaria delle strade, 650.000.
la polemica Intanto, non si placano le polemiche per l’utilizzo delle telecamere ai semafori. «Rimosso l’autovelox-bancomat in via di Sotto, per il quale migliaia di famiglie dei Collisi stanno ancora leccando le ferite per le 20.000 multe», aveva detto tempo fa il capogruppo del Pd Piero Giampietro, «ora sono arrivati i semafori t-red che fanno scattare la sanzione anche con un superamento di pochi centimetri delle strisce agli incroci. Se il Comune avesse voluto prevenire e non solo incassare, avrebbe dovuto riverniciare le strisce per evitare che gli automobilisti siano indotti a superarle inavvertitamente».