Divieti per i locali della movida, scoppia la lite tra Masci e FdI

26 Aprile 2023

Faccia a faccia, in piazza Garibaldi, tra il sindaco, il deputato Testa e i consiglieri Orta e Zamparelli «Se non passa questa delibera, prendo decisioni drastiche». E oggi il documento arriva in consiglio

PESCARA. Lo scontro tra il sindaco Carlo Masci e gli esponenti di Fratelli d’Italia va in scena al centro di piazza Garibaldi: «Se non passa questa delibera, prendo decisioni drastiche», dice il sindaco alla consigliera Zaira Zamparelli. Masci si riferisce al Piano di risanamento acustico per piazza Muzii, via Battisti e via De Cesaris che approda oggi in consiglio comunale per il voto decisivo. Un faccia a faccia, ieri alla fine della cerimonia per la festa della Liberazione, che richiama l’attenzione dei presenti in piazza Garibaldi: arrivano l’assessore al Turismo Alfredo Cremonese, il consigliere Cristian Orta e il deputato Guerino Testa, tutti di FdI, e il vice sindaco Gianni Santilli della Lega. Mentre il ministro della Famiglia Eugenia Roccella lascia la piazza insieme alle autorità, Masci e gli altri si dispongono a cerchio e parlano fitto fitto: il sindaco dice che non è disposto a cedere e che il Piano deve essere approvato senza ritardi per assicurare il riposo ai residenti; Cremonese interviene, spiega le sue ragioni e chiede un’apertura su tavolini all’aperto e deroghe per i concerti in strada. Testa prova a mediare e assicura che si troverà un equilibrio per arrivare all’approvazione. Ma c’è un punto che mette in disaccordo Masci e FdI: Cremonese e i suoi hanno intenzione di presentare una serie di emendamenti da discutere in aula per allentare i divieti posti dal Piano di risanamento ai locali della movida. Masci invece preferirebbe che gli emendamenti della maggioranza fossero ridotti al minimo: è uno scenario difficile perché c’è anche la Lega da tenere a freno visto che il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli e il capogruppo Vincenzo D’Incecco hanno annunciato che chiederanno «modifiche per migliorare il Piano» per poi concludere che «il gruppo Lega voterà compattamente».
Quando il sindaco lascia piazza Garibaldi, sul viso non ha stampato il ritratto della serenità. L’assessore Cremonese si attacca subito al cellulare per una telefonata concitata.
Nel consiglio di oggi, Masci vorrebbe che passasse la linea di Forza Italia: l’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco e il consigliere Ivo Petrelli, dopo l’ultima riunione del centrodestra, puntano a inserire con tre emendamenti «la ripetizione immediata dei rilievi fonometrici non appena il Piano verrà approvato in consiglio comunale e prima dell’attuazione di un qualunque provvedimento contenuto nel Piano stesso; la possibilità di concedere deroghe per eventi straordinari in piazza; e l’avallo finale della giunta comunale su qualunque decisione del Tavolo tecnico». Il sindaco spinge per l’approvazione già oggi: «Il Piano di risanamento acustico», sono le parole di Del Trecco e Petrelli, «è lo strumento che dovrà responsabilmente aiutarci a individuare il giusto punto di equilibrio tra le esigenze di chi nella movida di piazza Muzii ci abita e chi ci lavora, portando occupazione, economia e turismo». Ma l’accordo in maggioranza non c’è ancora e oggi, in aula, potrebbe esserci una resa dei conti: «Nessuno vuole spegnere la movida», ribattono Del Trecco e Petrelli, «sarebbe impensabile e impraticabile in una città che nasce e si sviluppa sul mare, e che vede buona parte della propria economia sviluppata sul terziario. Occorre però trovare un punto di equilibrio con i residenti di piazza Muzii che hanno diritto al riposo e alla tranquillità, ricordando che il Piano di risanamento acustico nasce perché qualcuno ha esagerato in passato».
L’obiettivo di Masci è chiudere in fretta. Anche perché il 28 giugno è prevista un’altra udienza della causa, davanti al tribunale civile, promossa da settanta residenti del centro che vogliono oltre due milioni di risarcimento danni dal Comune per il rumore oltre i limiti.