Divieti, tutte le differenze nei 305 comuni d’Abruzzo

21 Marzo 2021

Scatta da domani la fascia arancione per 261 centri, restrizioni più severe negli altri 44 Sì alle visite in casa di parenti o amici, riaprono i negozi in città come Chieti e Pescara 

La riunione dell’Unità di crisi di venerdì ha confermato l’Abruzzo nella fascia di rischio arancione, tranne che in 44 Comuni dove si applicano le misure della “zona rossa Marsilio”, ossia regole più restrittive rispetto all’arancione, disposte dal presidente della giunta regionale ma non severe come quelle previste dalla zona rossa del decreto Draghi. I 305 Comuni abruzzesi sono quindi ancora divisi da norme diverse in base alla situazione epidemiologica. In attesa del monitoraggio di venerdì prossimo, che sarà importante perché traccerà il destino dell’Abruzzo per il periodo successivo alle festività di Pasqua, Il Centro riassume le differenze tra i 261 Comuni in arancione ed i 44 in rosso, per chiarire ai lettori abruzzesi le regole che scatteranno domani e che saranno valide fino al 28 marzo salvo diverse disposizioni.
SPOSTAMENTI. Il primo grande tema è quello degli spostamenti. In zona arancione è permesso spostarsi all'interno del proprio Comune tra le 5 e le 22. Gli spostamenti verso altre località (e quindi anche quelli verso altre Regioni/Province autonome) sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.
Nei 44 Comuni in rosso, invece, è vietato ogni spostamento, salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute.
VISITE A PARENTI E AMICI. Per quel che riguarda gli spostamenti verso le case di parenti e amici, la regola è la stessa sia in arancione che in “rosso Marsilio”: sono infatti consentite le visite una volta al giorno dentro il territorio comunale tra le 5 e le 22 nei limiti di due persone oltre ai figli minori di 14 anni e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.
NEGOZI. In arancione i negozi possono stare aperti. Così da domani si rialzeranno le serrande delle attività commerciali di molti centri importanti, come quelli dell’area metropolitana di Chieti e Pescara. Nelle giornate festive e prefestive sono però chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati ad eccezione di farmacie, parafarmacie, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari ed edicole.
Restano invece chiusi in zona rossa i negozi di abbigliamento calzature e gioiellerie devono abbassare la saracinesca. Aperti tabaccai, edicole, farmacie e parafarmacie e negozi di generi alimentari.
BAR E RISTORANTI. Niente da fare per bar e ristoranti, che possono lavorare solo con servizi di asporto e consegne a domicilio. Nello specifico l’asporto è consentito dalle 5 alle 18 senza restrizioni, dopo le 18 è vietato per i bar senza cucina ed esercizi simili (codice Ateco 56.3). La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.
SPORT E TEMPO LIBERO. Ancora sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e termali.
JOGGING. Nella fascia arancione è permesso svolgere attività sportiva o motoria all’aperto. In zona rossa è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione e quella sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.
SECONDE CASE. Resta possibile lo spostamento verso le seconde case, non solo per quelle che si trovano in fascia bianca o gialla, ma anche per quelle che si trovano nelle regioni in arancione e rosso. Lo spostamento verso la seconda casa è permesso solo al nucleo familiare, senza l’aggiunta di parenti o amici; per di più la casa deve essere disabitata e bisogna dimostrare di essere proprietari o affittuari da una data anteriore al 14 gennaio 2021.
PARRUCCHIERI E ESTETISTE. Aperti in zona arancione parrucchieri, barbieri e centri estetici. Lo stesso vale anche per le zone rosse in Abruzzo, dove non si applicano le misure introdotte dal decreto Draghi che invece prevedono la chiusura di queste attività nelle aree considerate ad alto rischio contagio.
SCUOLE. La regola prevede che in arancione le scuole rimangano aperte (con le percentuali del 50% e fino al 75% per i ragazzi delle superiori) ma i presidenti delle Regioni possono disporre la sospensione dell’attività nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti.
In tal senso in Abruzzo le scuole primarie, medie e superiori restano chiuse in tutta la regione almeno fino a dopo Pasqua. Ma per quei Comuni in zona rossa il presidente Marco Marsilio ha deciso di lasciare aperti nidi e scuole dell’infanzia. Allo stesso modo, però, diversi sindaci hanno deciso di seguire la linea Draghi chiudendo anche gli asili nido le scuole dell’infanzia, oppure solo le scuole dell’infanzia.
CINEMA E TEATRI. Il settore della cultura e degli spettacoli, infine, continua a vivere un momento difficile. Restano, infatti, chiusi sia i cinema che i teatri.