Divieto di caccia tra Penne e la Riserva

L’ordinanza del sindaco riguarda il sentiero Razzi, da Fonte nuova alla Pinetina. Il Wwf: scelta saggia
PENNE. Il sindaco di Penne Mario Semproni ha disposto il divieto di caccia sino al 31 dicembre lungo il sentiero “Serafino Razzi”, che da Fonte Nuova arriva fino alla Pinetina, collegando di fatto il centro del capoluogo vestino con la Riserva naturale regionale e Oasi Wwf “Lago di Penne”.
Lungo il sentiero sono attualmente in corso lavori di ripristino e manutenzione della linea fognaria, mentre da lunedì prossimo il percorso entrerà a far parte della nuova rete sentieristica della Riserva. Sei sentieri distinti che possono essere percorsi singolarmente oppure in un unico itinerario ad anello che supera di poco i dieci chilometri. I singoli percorsi sono localizzati intorno al Lago di Penne, cuore della prima Oasi del Wwf Italia in Abruzzo, dove nel 1987 la Regione ha istituito la riserva naturale.
«Quella del sindaco Semproni è una scelta saggia e lungimirante», commenta il vice presidente del Wwf Italia Dante Caserta, «che contrasta con l’assurda politica filo-venatoria di molti assessorati regionali alla caccia, compreso quello abruzzese, che troppo spesso continuano a far prevalere gli interessi della piccola minoranza dei cacciatori a quelli della stragrande maggioranza dei cittadini che vorrebbero potersi godere tutto l’anno le passeggiate in natura, senza rischiare di finire impallinati».
Una preoccupazione, quella dei rischi legati all’attività venatoria, tutt’altro che infondata. Nel solo mese di settembre», sottolineano dal Wwf, «per le cosiddette preaperture ci sono stati in Italia 4 morti e 13 feriti causati da armi da caccia, tra i quali 2 morti e 5 feriti non cacciatori. Numeri impressionanti ma perfettamente in linea con l’andamento generale di una pratica, ci rifiutiamo di definirla uno sport, dannosa per l’ambiente, per gli animali e per l’uomo. Nella stagione venatoria 2017-2018 (circa 5 mesi) i morti furono ad esempio 30 (20 cacciatori e 10 “civili”) e i feriti 84 (60 tra i cacciatori)».
Il sentiero Serafino Razzi è dedicato alla memoria del frate Benedettino Serafino Razzi che nel 1575 fece un viaggio da Penne a Farindola lungo il fiume Tavo. Il nuovo percorso dal terminal dei pullman di Penne attraversa subito il fossato per stimolare il visitatore ad ammirare la meravigliosa fontana storica Fonte Nuova e, subito dopo, permette di attraversare il fosso per tornare definitivamente sulla sponda sinistra fino all’allaccio con gli altri sentieri del lago.
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