Divieto di fumo in spiaggia I balneatori sono pronti

Forconi chiede al sindaco di emanare l’ordinanza per salvaguardare ambiente e salute. Tocco contrario: «Attrezzare gli stabilimenti e sensibilizzare i bagnanti»
MONTESILVANO. Sigarette sotto l’ombrellone: sì o no? Una domanda che divide quella che in questi giorni si stanno ponendo gli amministratori delle città abruzzesi, dopo la battaglia lanciata dal Codacons contro il fumo in spiaggia. Non fa eccezione Montesilvano, dove il primo cittadino Ottavio De Martinis già nei giorni scorsi aveva espresso il suo parere favorevole al divieto, possibilmente in accordo con la vicina Pescara, per evitare disparità di trattamento a pochi passi tra un lido e l’altro. A sollecitare in tal senso il primo cittadino sono ora il consigliere comunale Marco Forconi e l’ex sindaco e componente del direttivo provinciale di Fratelli d’Italia, Pasquale Cordoma. «Chiediamo al sindaco De Martinis di emanare un'ordinanza "No Smoke" sul nostro tratto di costa», dichiarano i rappresentanti del partito di centrodestra che, sulla scia delle iniziative di altri comuni italiani, tra cui anche Alba Adriatica, chiedono che da luglio scatti il divieto di fumo su tutto il litorale (spiagge libere e in concessione), nella pineta e in mare (fino a 200 metri dalla riva). «Avere spiagge "No Fumo" è necessario non solo per salvaguardare la salute personale, ma anche quella dell’ambiente», proseguono. «Visto l'impegno della polizia municipale, possono essere gli stessi balneatori e gli operatori marittimi a far rispettare il divieto per il quale saranno previste delle multe». Ma cosa ne pensano i balneatori? Come spesso accade in queste situazioni, è difficile mettere tutti d’accordo, per quanto in questo caso sembra che la maggior parte di loro sia decisamente favorevole a dire per sempre addio a posaceneri e mozziconi abbandonati sotto la sabbia da fumatori indisciplinati. «Sono stato forse il primo, 50 anni fa, a introdurre i posaceneri sotto l’ombrellone», ricorda Luca Ciaramellano di Bagni Luca, «e, anche da ex fumatore, non vedo l’ora di poterli buttare, perché vorrei che non fumasse più nessuno, né in spiaggia né altrove». A dirsi pronti ad accettare di buon grado il divieto sono anche Leo Di Giovanni de La Rivera, Elio Di Giuseppe di Sabbia d’Oro, Anna Di Simone de La Racchetta e Nino Padovano di Gente di Mare, alcuni fumatori altri no, che evidenziano soprattutto il problema dei mozziconi seppelliti sotto la sabbia, di cui spesso si lamentano i genitori dei bambini che li trovano giocando. Voce fuori dal coro quella di Gianluca Castellano di Verdemare. «Sono contrario al divieto di fumo in spiaggia», dice «perché dopotutto siamo all’aria aperta, per cui non vedo il motivo di vietarlo in spiaggia sì e altrove no». Sulla stessa lunghezza d’onda Adriano Tocco, che interviene in qualità di vicepresidente di Federalberghi. «È un tema che non abbiamo ancora affrontato come categoria, ma personalmente ritengo che non ci sia bisogno di un divieto. Credo sia sufficiente che gli stabilimenti siano ben attrezzati con posaceneri e che si faccia un’attività di sensibilizzazione nei confronti dei fumatori affinché siano più rispettosi dell’ambiente».

