Castiglione a Casauria

Docg Casauria, una nuova storia per il vino

7 Maggio 2026

Sabato 9 maggio nell’Abbazia di San Clemente si terrà la presentazione dell’etichetta che certifica la qualità abruzzese

CASTIGLIONE A CASAURIA. È tutto pronto per la presentazione ufficiale della Docg Casauria a seguito della sua recente ufficializzazione. A far da cornice all’evento pubblico durante il quale verranno illustrate le peculiarità di questa inedita e interessante realtà enoica, sabato 9 maggio alle 11, sarà l’abbazia di San Clemente. Risale allo scorso 11 novembre il decreto attuativo che ha elevato a Denominazione di origine controllata e garantita (Docg) quella che, fino a pochi mesi fa, era una sottozona del Montepulciano d’Abruzzo Doc (istituita nel 1968), trasformandola di fatto nella nuova etichetta di qualità.

Gli enologi Concezio Marulli e Angelo Molisani, che hanno seguito tutto l’iter di questa importante brandizzazione, spiegano che «la prima annata Docg Casauria rivendicabile sarà la 2024. Tutte le aziende che hanno scelto di sposare questo progetto vi hanno creduto fortemente, ma Podere Castorani è stata la prima cantina a spingere concretamente verso questa direzione. Lucio Cavuto, già manager di Jarno Trulli e oggi suo socio, ha fatto un vero lavoro da Formula 1. Di sicuro c’è da dire che difficilmente ci saranno in futuro altre Docg perché oggi i parametri di legge sono diventati molto più restrittivi».

Marulli ripercorre le tappe che hanno portato a questo risultato: «Nel 2006 è nata la sottozona Casauria, mentre la prima domanda per il riconoscimento della Docg è stata avanzata nel 2017 e successivamente archiviata. Si è così arrivati, nel 2019, alla costituzione dell’associazione di produttori Casauria Docg che ha ripresentato la domanda di riconoscimento. Nel 2022 c’è stata l’approvazione del comitato scientifico e nel 2023 la pubblica audizione a cui è seguita l’approvazione da parte del comitato vini. A quel punto la pratica è stata valutata dalla comunità Europea e a novembre 2025 è arrivata l’iscrizione della Docg Casauria all’elenco delle Dop Europee che, in base a quanto già accaduto altrove, potrebbe portare un aumento del turismo pari al 25%».

Inoltre, aggiunge, «nei 18 comuni coinvolti si sta pensando alla costruzione di panchine panoramiche, com’è avvenuto ad esempio in Piemonte: bisognerà solo trovare i fondi». Per Marulli adesso «sarà fondamentale attivare, strutturare e organizzare la proposta enoturistica, in particolare si sta progettando la strada della Casauria, ma anche fare riunioni mirate con i sindaci e, infine, formare gli ambasciatori della Casauria, magari promuovendo specifici pacchetti che consentano di visitare tutte le cantine, così da fare sempre più pubblicità a questa nuova denominazione».

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