Pescara la conta dopo il Maltempo: danni per 7 milioni

Strade distrutte, scuole e impianti sportivi allagati, spiagge invase da 800 tonnellate di detriti e rifiuti. La giunta chiede aiuto alla Regione per le spese. L’appello di Pignoli: «Spero venga recepita l’esigenza»
PESCARA
Strade a pezzi, terreni che cedono, il litorale devastato con 800 tonnellate di detriti trascinati dalla forza delle mareggiate. E poi ci sono le infiltrazioni d’acqua negli impianti sportivi e nelle scuole cittadine. Il Comune di Pescara chiede aiuto alla Regione per i danni causati dall’emergenza maltempo che tra la fine di marzo e l'inizio di aprile scorso ha messo in ginocchio tutto Abruzzo. Ammontano a 7 milioni di euro (7.060.749,78€) i danni che pioggia e vento forte hanno causato alla città di Pescara e per cui ora la giunta del sindaco Carlo Masci si rivolge al governo regionale per le spese.
LA DELIBERA Gli uffici comunali hanno messo nero su bianco la spesa ufficiale che certifica l’emergenza degli scorsi mesi quando il sindaco è stato costretto a chiudere scuole, uffici, parchi e musei per le piogge, con il fiume Pescara che straripava e le porte vinciane che venivano chiuse per evitare l’allagamento della città.
A portare la delibera in giunta ieri è stato l’assessore con delega alla Protezione civile Massimiliano Pignoli di Forza Italia, in prima linea durante l’emergenza maltempo con volontari e associazioni impegnati a rispondere a centinaia di richieste. Con l’atto approvato con immediata eseguibilità, la giunta comunale stabilisce le procedure amministrative per accedere ai fondi nazionali per le emergenze, coordinandosi con la Protezione civile della Regione Abruzzo. «Con questa ricognizione da parte della protezione civile comunale abbiamo evidenziato alla Regione i danni causati nell’ultima ondata di maltempo che ha coinvolto la nostra città», dice l’assessore Pignoli, «spero che ciò venga recepito dalla Regione per poter avere un riscontro alle esigenze che sono venute fuori dalla ricognizione e che sono state approvate in giunta».
LE EMERGENZE Nella delibera il Comune certifica anche la gravità della situazione. Il quadro che emerge è pesante: «Sono emerse criticità al patrimonio immobiliare (scuole, impianti sportivi), infrastrutture viarie e demanio marittimo», si legge nella delibera che fa quindi l’elenco dei danni e delle spese da 7 milioni di euro. Il capitolo più oneroso riguarda l’edilizia scolastica: oltre 3,4 milioni di euro (3.445.304,91€). Il Comune certifica che si sono verificati «sovraccarichi nei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche e cedimenti delle membrane impermeabilizzanti e delle coperture». Questo ha innescato nuove infiltrazioni dai tetti e «aggravato drasticamente criticità pregresse» rendendo necessari interventi urgenti di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza.
STRADE A PEZZI
Più di 3 milioni di euro (3.050.000€) serviranno invece per sistemare una rete stradale ridotta al limite. Asfalti saltati, avvallamenti, cedimenti: la circolazione è diventata pericolosa. Gli uffici hanno riscontrato «avvallamenti e cedimenti su molteplici arterie stradali che rendono la circolazione veicolare stradale estremamente pericolosa», scrivono gli uffici del settore manutenzione edilizia pubblica e protezione civile. Non solo. Il carico eccezionale d’acqua ha messo a rischio anche muri di contenimento e scarpate, con possibili crolli.
LA SPIAGGIA
Sul fronte del litorale, la conta dei danni passa anche dalla pulizia straordinaria: oltre 800 tonnellate di detriti sono stati rimossi in poco più di dieci giorni dagli operatori di Ambiente spa. E ora i balneatori hanno iniziato a posizionare gli ombrelloni per la stagione estiva ormai alle porte. Ma smaltire tronchi e rami e rifiuti ha avuto un costo eccezionale per il Comune che presenta la spesa di 305mila euro. A peggiore il quadro è stata l'esondazione del fiume Pescara, per cui il sindaco ha ordinato la chiusura della porta vinciana.
GLI IMPIANTI SPORTIVI
Non sono stati risparmiati neppure gli impianti sportivi, con danni per oltre 260mila euro (260.444,87 €). «Sono state registrate infiltrazioni d'acqua e disagi in diverse strutture», scrivono gli uffici. Tra le stretture danneggiate il Palasport Simona Cornacchia", Elettra1, Elettra2 (vicino allo stadio Adriatico) e la palestra del Complesso Sportivo “Gianluca Evangelista”. Il Comune ha presentato così lo scontrino della spesa alla Regione: l’iter è stato avviato, ora si attende la risposta.

