Ristorante non a norma e abusi edilizi, sequestrato un manufatto in uno stabilimento balneare

6 Maggio 2026

Secondo la Guardia di Finanza, il titolare avrebbe apportato innovazioni non autorizzate sulle aree del demanio marittimo in concessione

PESCARA. La Guardia di Finanza di Pescara ha eseguito un’analisi investigativa sulla legittimità di uno stabilimento balneare che si trova nel comune di Pescara ed è costituito da un complesso di manufatti. Il controllo, svolto con l’ausilio del tecnico del Settore Edilizia e Sviluppo Economico - Servizio Sportello Unico Antiabusivismo del Comune di Pescara, ha portato al deferimento del titolare della concessione demaniale nonché rappresentante legale della società che fa riferimento all’attività di ristorazione e balneazione.

Secondo quanto appurato dalle fiamme gialle, l’uomo avrebbe apportato innovazioni non autorizzate sulle aree del demanio marittimo in concessione e realizzato abusi edilizi in una zona sottoposta a vincolo sismico e paesaggistico. L’ipotesi accusatoria è stata condivisa dal magistrato inquirente che ha delegato l’esecuzione del sequestro preventivo, disposto dal gip, del locale di circa 147 metri quadri pertinente allo stabilimento balneare, carente di ogni titolo abilitativo (sanitario, demaniale, edilizio e paesaggistico).

Inoltre i locali adibiti al trattamento degli alimenti, alla preparazione dei pasti e alla ristorazione sono risultati non corrispondenti alla destinazione d’uso indicata sui progetti approvati, confermando le intuizioni dei militari della Sezione Operativa della Stazione Navale che hanno operato l’ispezione.

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