Montesilvano

Referendum sulla Nuova Pescara, cambia la domanda per gli elettori

5 Maggio 2026

Al posto della parola “favorevoli” ci sarà “contrari”. Ma non viene rovesciata la valenza del sì o no. La modifica su indicazione del Comitato dei garanti: «Così c’è assoluta chiarezza e assenza di ambiguità»

MONTESILVANO. Cambia il quesito che sarà posto agli elettori di Montesilvano in occasione del referendum del 20 e 21 giugno sulla Nuova Pescara, ma non la risposta: i favorevoli alla fusione continueranno a votare per il sì, mentre i contrari dovranno mettere la croce sul no. Ieri mattina il tema più spinoso degli ultimi anni è tornato sui banchi del consiglio comunale dove maggioranza e opposizione sono stati chiamati a esprimersi sulla nuova formulazione della domanda che sarà posta sulla scheda elettorale. Il quesito è stato, infatti, modificato dopo l’indicazione fornita dal Comitato dei garanti, che ha deciso di modificarlo per garantire «chiarezza assoluta, assenza di ambiguità, univocità ed omogeneità per consentire una scelta consapevole».

Nella prima richiesta di indizione del referendum presentata nelle scorse settimane in consiglio comunale a Montesilvano e approvata a maggioranza, infatti, il quesito recitava: «Siete favorevoli alla prosecuzione del processo di fusione per la costituzione del nuovo Comune denominato “Pescara” che comporterà la soppressione del Comune di Montesilvano?». Tuttavia, trattandosi di una legge regionale che non può essere modificata da un referendum comunale, per evitare fraintendimenti sul futuro iter che verrebbe a innescarsi dopo la consultazione, il comitato ha optato per la seguente formulazione: «Siete favorevoli a che il consiglio comunale di Montesilvano deliberi di richiedere agli organi della Regione Abruzzo la modifica della Legge regionale n.13/2023 istitutiva del nuovo Comune di Pescara, escludendo la partecipazione del Comune di Montesilvano?».

La nuova formulazione della domanda, però, avrebbe rischiato di creare ancora più confusione dal momento che, posta in maniera affermativa, avrebbe comportato un rovesciamento delle posizioni, con i favorevoli alla fusione che avrebbero dovuto votare per il no e i contrari per il sì. Per questa ragione, 16 consiglieri hanno promosso un emendamento in grado di rovesciare nuovamente la situazione per fare in modo che le posizioni del sì e del no non venissero modificate. La modifica riguarda la sola parola “favorevoli” che è stata modifica con “contrari”. In questo modo, anche se il quesito resta abbastanza complicato da comprendere, i cittadini avranno la possibilità di fare una scelta semplice ossia quella del no se sono contrari alla fusione e quella del sì se sono, invece, favorevoli. In questo modo non sarà vanificata neanche la campagna partita già negli ultimi giorni che vede soprattutto il fronte del no molto agguerrito nel far comprendere le proprie ragioni.

Nel corso del consiglio comunale, la consigliera del Pd Manuela Natale è tornata a definire il referendum sulla Nuova Pescara illegittimo, aggiungendo anche ulteriori elementi a sostegno della sua tesi. Secondo l’esponente della minoranza, infatti, nella stessa nota prodotta dal Comitato dei Garanti si ribadisce come il tema della fusione sia di competenza regionale e non comunale, così come Natale ha posto l’accento sull’incomprensibilità del nuovo quesito formulato. Natale ha ricordato come sul tema sia presente anche una sentenza della Corte costituzionale che, in sintesi, sostiene che una quota parte della popolazione non possa essere esclusa, come accadrebbe per Pescara. Per queste ragioni, la consigliera ha annunciato che non si recherà alle urne il 20 e 21 giugno e ha lanciato un appello ai montesilvanesi affinché disertino a loro volta i seggi elettorali.

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