Mariella trovata dopo tre giorni: si indaga per capire cosa sia accaduto

5 Maggio 2026

Ricerche concluse a “CaseMatte”, identificati due stranieri. Polizia, carabinieri, Scientifica, Protezione civile e 118 nell’area dell’ex istituto psichiatrico di Collemaggio

L’AQUILA. Si sono concluse ieri mattina le ricerche di Mariella Zaccagna, la 43enne avvistata per l’ultima volta nel centro storico dell’Aquila il primo maggio e poi svanita nel nulla. La donna è stata notata a CaseMatte da due volontarie della protezione civile, che poi hanno subito contattato il 112 dopo che l’identikit della 43enne era rimbalzato su tutti i mezzi d’informazione a seguito della denuncia di scomparsa presentata dal fratello in questura e poi rilanciata da un cugino attraverso i social. Sul posto polizia, carabinieri, Scientifica e operatori del 118, con questi ultimi che hanno poi condotto la donna in ospedale per ogni accertamento. Anche se le sue condizioni sono apparse da subito buone.

LE RICERCHE – La segnalazione è giunta alle forze dell’ordine proprio mentre gli agenti della questura entravano nel vivo delle indagini, a partire dall’individuazione, risalente a due giorni fa, della vettura in uso alla donna, regolarmente parcheggiata in via Castello. Con i familiari della 43enne che avevano infatti fornito agli investigatori una seconda chiave dell’auto, così da verificarne l’eventuale presenza, al suo interno, di indizi utili al suo ritrovamento. Investigatori che al tempo stesso avevano già passato al setaccio le immagini delle telecamere che puntano sulla banchina della stazione, dopo la segnalazione di un avvistamento della donna proprio da quelle parti. Cosa che aveva lasciato intendere come la donna avesse potuto lasciare la città. Segnalazione che però non aveva trovato riscontri.

DUE SOGGETTI IDENTIFICATI – I carabinieri hanno contestualmente identificato due soggetti di nazionalità straniera, a quanto pare trovati in compagnia della donna. Sarà forse proprio attraverso la loro versione, incrociata con quella della donna, che forse si riuscirà a dipanare il mistero sulle ultime 72 ore di Mariella Zaccagna. I militari stanno infatti cercando di capire se la donna possa essere stata indotta a seguirli fino al luogo in cui è stata poi avvistata o se i tre si conoscevano invece da tempo, con la donna che potrebbe essersi volontariamente allontanata da casa in loro compagnia.

UN SOSPIRO DI SOLLIEVO – «Per fortuna, e grazie a tutti voi, mia cugina è stata ritrovata», ha scritto sui social il cugino di Mariella, Carlo Zaccagna. «Vi ringrazio personalmente per le manifestazioni di aiuto e collaborazione che avete avuto. Grazie a tutti». L’uomo aveva denunciato la scomparsa di sua cugina due sere fa sulla sua pagina Facebook: «Aiutateci...», si era limitato a scrivere, preso dalla preoccupazione. Uno stato d’animo, il suo, che ieri ha infine lasciato il posto a sentimenti di sollievo e gratitudine nei confronti di chi ha pregato per le sorti di Mariella.

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