«Dolce ed educato La musica nel cuore»

NOCCIANO. «Un ragazzo d’oro, educato, a modo, rispettoso. Eri bravo a scuola, nessuno dei tuoi coetanei era in piedi a quell’ora per andare a lavorare». È immenso lo sconforto di Giuseppe e di...
NOCCIANO.
«Un ragazzo d’oro, educato, a modo, rispettoso. Eri bravo a scuola, nessuno dei tuoi coetanei era in piedi a quell’ora per andare a lavorare». È immenso lo sconforto di Giuseppe e di tantissimi altri amici di Alessandro Luciani che hanno usato Facebook per salutarlo, volendo pensare che lui sia ancora lì, a leggere. Sono tutti increduli, nessuno può accettare che sia capitato proprio a lui e che siano «sempre le persone migliori a lasciarci», come scrive Francesco Pio. La vita «è ingiusta», dice Lorenzo e «siamo tutti degli sciocchi a crearci problemi futili ogni giorno. La vita va goduta proprio come facevi tu» commenta Lorenzo dopo aver saputo della tragedia e pensando al «futuro pieno di opportunità» che attendeva Alessandro. Ci si chiede il perché di questa morte ma «una risposta non arriva mai», riflette Enza, dicendo a se stessa e agli altri che «è ingiusto morire a 19 anni, così, senza un motivo, senza una ragione». Alessandra non riesce a crederci nonostante continui a ripetersi che lui non c’è più e le sembra quasi di «uscire pazza». Ai suoi occhi Alessandro era «il ragazzo più dolce del mondo, con una grinta da vendere e due occhioni celesti in cui ci si poteva perdere». Con Alessandro se ne va la sua passione per la musica che coltivava con lo pseudonimo di Anubi e che nei prossimi giorni, il primo agosto, lo avrebbe portato a ricordare un altro giovane morto troppo presto, Michael Narducci, anche lui coinvolto in un incidente stradale, a gennaio 2014. Con loro due se ne va «una parte della cultura hip hop del posto» - dice El Monaguillo Florencio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

