Dolore e sgomento sui social network

11 Giugno 2014

Dolore ma anche tanto sgomento. Questo emerge dai commenti sui social network alla notizia dell’incidente che si è portato via la vita di Leon Hamza, il 18enne di origine kosovara nato e cresciuto a...

Dolore ma anche tanto sgomento. Questo emerge dai commenti sui social network alla notizia dell’incidente che si è portato via la vita di Leon Hamza, il 18enne di origine kosovara nato e cresciuto a Pescara, nel quartiere di Zanni. Tra amici, conoscenti e compagni di palestra c’è incredulità per una tragedia difficile da spiegare, ma anche rabbia per la scelta di mettersi alla guida di un’auto in stato alterato di coscienza. Da quanto riferito dalle forze dell’ordine, il 25ennne che era alla guida non era sobrio e, oltretutto, non era neanche in possesso della patente di guida. «Colpa dell'alcol ma anche della poca responsabilità di chi si mette alla guida di un’autovettura con persone a bordo», scrive Angelo Pancella sulla pagina Facebook del nostro quotidiano. Mentre per Elisabetta Venditti è importante dare ai giovani l’esempio, in un momento in cui la società e le istituzioni sono assenti. «Sono ragazzi, è vero spesso irresponsabili che meritano una giusta punizione ma sono anche ragazzi confusi in una società incapace di indirizzarli. Io non giudico il genitore che fa fatica a gestirli ma la società corrotta e ipocrita che ci circonda. Che questo ragazzo riposi in pace». Parole tristi quelle di Anna Catani: «L’ubriaco non si rende conto che non è in grado di guidare. I ragazzi che sono saliti in quella macchina erano e sono troppo giovani per capire il rischio che avrebbero corso».