Domani c’è la processione, divieti dalle 8

28 Marzo 2024

Penne, tornano i riti della Pasqua. E già alle 4 del mattino, per le vie del centro sfilano gli incappucciati

PENNE. Torna domani la Processione del Venerdì Santo pennese e con essa scattano i divieti alla circolazione.
Il comandante della polizia locale di Penne, Natalino Matricciani, ha emesso l’ordinanza di divieto di sosta per i veicoli, dalle 8 alle 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 22 di domani in via Dante Alighieri; piazza Luca da Penne, corso Alessandrini; largo San Nicola; salita Ronzi; via Roma, via Sant’Agostino; via Muzio Pansa; via Castiglione; via G.B. Leopardi; piazza Duomo; corso dei Vestini; largo Madre Francesca De Sanctis; largo San Giovanni Evangelista, salita Orti, piazza Santa Croce, via Santa Chiara, piazza Santa Chiara e via De Venantis.
Oggi alle 18, nella chiesa della Santissima Annunziata, l’apertura del santo sepolcro e l'esposizione dei simulacri della Passione segneranno l’inizio ai rituali religiosi. Alle ore 21, poi, il coro cittadino diretto dal Maestro Marco Giacintucci dirigerà miserere di Monti e Selecchi.
Domani, invece, gli antichi rituali prenderanno il via alle 4 del mattino con il corteo per le vie cittadine degli incappucciati con tamburo scordato. Alle 13, il programma proseguirà, sempre nella chiesa della Santissima Annunziata, con la rievocazione dell’agonia del Signore. Alle 15 ci sarà la solenne estensione del manto e l’esposizione del Cristo Morto. Alle 16.30 lo storico premiato gran concerto bandistico Città di Conversano girerà per le vie del centro, dopo il primo passaggio in programma alle 8.
Alle 19, infine, il momento più atteso, la Solenne Processione del Cristo Morto e della Madonna Addolorata per le vie antiche della città, che anche quest’anno porterà nel capoluogo vestino tantissimi turisti, fedeli e visitatori. Dalla chiesa dell'Annunziata, la processione attraverserà tutto il centro storico: da Colle Sacro a Colle Castello.
La liturgia del Venerdì santo pennese, che affonda le sue radici nel Quattrocento, fu istituita nel 1570 dal padre cappuccino Girolamo da Montefiore. L’originalità della processione di Penne, tra le più antiche d'Abruzzo, è legata soprattutto ai simulacri che la compongono, in particolare dal gruppo ligneo della Passione e dalla coperta funebre, il cosiddetto Copertone, su cui è adagiata la statua del Cristo morto, ricca di ricami in oro e argento e di fili di seta variopinti applicati a una base di velluto nero. La statua della Vergine Addolorata, ultimo simulacro che compone la processione pennese, è una conocchia del XVIII secolo.