Domani l’Abruzzo riparte

Chi e come può farlo: i chiarimenti alle domande più frequenti sul decreto
L’Abruzzo torna in zona gialla, l’Italia intera fa i conti con le regole del decreto che indicano la strada della ripartenza. Da domani entrano in vigore le nuove disposizioni approvate dal governo guidato dal premier Mario Draghi. Dalla riapertura dei ristoranti al coprifuoco, dalla ripresa delle attività di cinema e teatri agli spostamenti verso le seconde case, ecco le risposte a tutti i dubbi sulle misure adottate dall’esecutivo.
Quando potranno riaprire i ristoranti?
In zona gialla si potrà tornare al ristorante da domani a pranzo e a cena, purché all’aperto, ricordando però che vige il divieto di uscita notturna dalle 22. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano lì alloggiati. Dal primo giugno, sempre in zona gialla, i ristoranti potranno aprire anche al chiuso ma fino alle 18.
Fino a quando dura il coprifuoco alle 22?
Il decreto sarà in vigore da domani e ha validità fino al 31 luglio, ma non è detto che non venga rivisto periodicamente sia per quanto riguarda il divieto di uscita notturna dalle 22 sia per altre misure. Il governo ha già stabilito che continueranno ad esserci nuove valutazioni per verificare l’andamento della curva epidemiologica. Se sarà in discesa le misure saranno allentate e quindi anche il coprifuoco potrà essere posticipato o, nella migliore della ipotesi, revocato.
È concesso andare nelle seconde case?
Da domani nelle seconde case che si trovano in zona gialla o arancione, si potrà andare anche con parenti e amici: al massimo in quattro persone. In zona rossa, invece, è permesso soltanto al nucleo familiare e la casa deve essere disabitata.
È possibile spostarsi tra regioni gialle?
Fra territori in giallo da domani ci si potrà muovere liberamente. Di conseguenza sempre in zona gialla, ci sarà il via libera anche agli spostamenti all’interno della propria regione.
È concesso spostarsi tra regioni di colore diverso?
In questo caso ci si potrà spostare solo per motivi di lavoro, salute e necessità attraverso un’autocertificazione oppure, se non è giustificato da questi motivi, attraverso l’utilizzo della certificazione verde, ribattezzata anche “green pass”.
È possibile fare visita ai parenti?
In zona gialla ci si potrà recare una volta al giorno verso una sola abitazione, in quattro oltre ai figli minori e alle persone con disabilità o non autosufficienti, conviventi. Le stesse regole varranno in arancione ma con gli spostamenti consentiti solo in ambito comunale, mentre le visite non saranno consentite in zona rossa.
I negozi saranno aperti?
In zona gialla e arancione tutte le attività commerciali potranno aprire. In zona rossa invece sarà consentita l’apertura solo alle attività ritenute necessarie come alimentari, edicole, tabaccai. Sempre in zona rossa resteranno valide le regole su asporto e domicilio per bar e ristoranti già adottate prima.
Sono aperti parrucchieri e centri estetici in zona rossa?
No, secondo le regole in zona rossa rimangono chiusi parrucchieri, barbieri e centri estetici.
Sono aperti i centri commerciali nel fine settimana?
Niente riapertura dei centri commerciali nei fine settimana. Almeno per ora non è stato previsto il via libera a queste attività nei weekend, al loro interno potranno essere aperte però edicole e parafarmacie.
Quando saranno riaperti gli stadi ed i palasport?
In zona gialla, si potrà tornare ad assistere a una partita o a una manifestazione sportiva dal vivo dal primo giugno, quando saranno riaperti stadi e palasport. Ma ci sarà un limite massimo del 25% della capienza e comunque una soglia di mille spettatori all’aperto e 500 al chiuso.
Riaprono cinema e teatri?
In zona gialla, da domani riapriranno cinema, teatri, sale concerti al chiuso o all’aperto con una capienza massima al 50%, distanza di un metro e prenotazione obbligatoria. Sono previste delle regole, come lo è ad esempio lo stesso distanziamento di almeno un metro sia tra gli spettatori che non siano conviventi che tra il personale.
E i musei?
In zona gialla saranno aperti da domani anche musei e altri luoghi della cultura con modalità di fruizione che possano consentire il rispetto della distanza di almeno un metro fra i visitatori. Il sabato e nei giorni festivi l’ingresso deve essere prenotato on line o al telefono con almeno un giorno di anticipo.
Riapriranno anche le discoteche?
Resteranno sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, nonché gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni.
Si potrà andare al mare questa estate?
Quest’estate si tornerà in spiaggia con le stesse regole adottate nel 2020. Queste erano le indicazioni arrivate nei giorni scorsi, con la data di apertura fissata al 15 maggio. Ma in realtà nel decreto non ci sono indicazioni specifiche. A tal proposito il ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha spiegato che «non esistono limitazioni per l’accesso alle spiagge», e per questo il nuovo decreto del Governo non contiene una data di riapertura.
Quali sono le disposizioni per i parchi tematici?
Dal primo luglio, sempre in fascia gialla, si potrà andare alle terme e verranno riaperti i parchi tematici e di divertimento. Rimane l’attività dei centri termali adibiti a presidio sanitario limitatamente all’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative e terapeutiche.
Sono previste novità anche per fiere congressi?
Sì, dal 15 giugno in zona gialla sarà consentito lo svolgimento di fiere nel rispetto di protocolli e linee guida adottati, ferma restando la possibilità di svolgere, anche in data anteriore, attività preparatorie che non prevedano afflusso di pubblico. Le linee guida possono prevedere, con riferimento a particolari eventi che l’accesso sia riservato soltanto ai soggetti in possesso delle certificazioni verdi Covid-19. Dal 1° luglio, infine, in zona gialla saranno consentiti i convegni e i congressi, sempre nel rispetto di protocolli e linee guida adottati.

