Domani Marsilio va da Toninelli

19 Giugno 2019

Il governatore convocato dal ministro per la nomina del commissario Gran Sasso

ROMA. «In ragione della necessità di raggiungere l'intesa con i relativi presidenti di Regione in vista della nomina dei Commissari straordinari per la messa in sicurezza dell'acquifero del Gran Sasso, il completamento del Terzo Valico dei Giovi-Nodo ferroviario di Genova, del Mose e per la riqualificazione della viabilità siciliana, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha invitato i governatori di Liguria, Veneto, Abruzzo e Sicilia, Giovanni Toti, Luca Zaia, Marco Marsilio e Nello Musumeci, per incontri separati nella giornata di giovedì 20 giugno». Così si legge in una nota del ministero.
«L'obiettivo», prosegue la nota, «è avviare il percorso di condivisione del metodo che porterà in tempi rapidi alla nomina dei commissari previsti dallo Sblocca cantieri, in modo da accelerare gli interventi infrastrutturali ormai improcrastinabili». Domani quindi il governatore sarà da Toninelli. «La verità è che nessuno può sapere quanto costa questo intervento, perché non sono mai stati fatti progetti veri», ha dichiarato Marsilio appena pochi giorni fa al Sole 24 Ore. «Il piano esigenziale», ha aggiunto, «si regge su stime sommarie e il lavoro di messa in sicurezza durerà diversi anni. Se, dopo aver fatto il progetto, serviranno altre risorse confido nel fatto che il Governo le troverà come le ha trovate adesso, comprendendo l'urgenza della questione. La cosa importante», ha sottolineato, «è l'aver concesso la possibilità di una deroga alle norme ambientali, perché con le leggi vigenti non sarebbe stato possibile mettere in regola il sistema acquifero del Gran Sasso». Quanto al ruolo di commissario, Marsilio ha però escluso il suo coinvolgimento: «Sono già vicecommissario per la ricostruzione, commissario per il dissesto idrogeologico e capo della protezione civile», ha spiegato, «l'impegno richiesto al commissario del Gran Sasso esige che la politica faccia un passo di lato, lasciando lavorare le persone che hanno le competenze tecniche». (l.a.)