Domenica due feriti per un salvataggio

20 Luglio 2017

Giuseppe Califano, della scuola Cani salvamento: fondamentale l’aiuto dei nostri animali

FRANCAVILLA AL MARE. Due operatori feriti e due cani decisivi per il soccorso. È il bilancio di quanto avvenuto domenica a Francavilla, quando un uomo di 46 anni è stato recuperato oltre gli scogli dove la corrente lo aveva trascinato. Le condizioni del tempo erano assai pericolose. Secondo i testimoni, il primo a entrare in acqua sarebbe stato Edoardo De Marco, bagnino ventenne del lido Il Gabbiano, poi raggiunto da Giuseppe Califano, 44 anni, della Scuola Italiana Cani salvamento e da Nebbia, suo fedele accompagnatore. Entrambi i ragazzi hanno riportato ferite. Il primo ha una prognosi di 15 giorni per l’impatto con gli scogli, il secondo di dieci. Mentre il bagnino era impegnato nell’attività di monitoraggio della spiaggia, Califano si trovava poco distante dal punto in cui è avvenuto il salvataggio dal momento che, per un accordo della Società con il Comune, la Sics ha due postazioni nei fine settimana, una a nord e una a sud di Francavilla, e i volontari si muovono sulla spiaggia.
«Di fronte al pericolo», racconta Califano, «ho subito cercato il modo per entrare in acqua. La nostra scuola ci addestra proprio per interventi così, in condizioni di pericolo, che per noi sono la normalità. E il cane in questo tipo di soccorso è stato fondamentale. Ho agganciato il malcapitato al cane, e insieme lo abbiamo riportato a riva. Senza Nebbia sarebbe stato impossibile». Califano nella vita fa l’impiegato, è volontario alla Sics da tre anni e questo era il suo primo intervento di soccorso. Importante anche la presenza dell’addetto al salvamento De Marco, che secondo quanto riferiscono dallo stabilimento, per primo si sarebbe buttato in acqua per andare a soccorrere il bagnante ormai oltre gli scogli. Poi è arrivato un altro soccorritore della Sics con il suo cane Ariel, ma ha avuto bisogno di aiuto, da parte del collega, per tornare a riva.
«Il salvamento con le unità cinofile», dice Roberto Gasbarri, responsabile della Sics per l’area centromeridionale, «è un approccio nuovo ai pericoli che possono crearsi sulle spiagge. I ragazzi sostengono un lungo percorso di addestramento in accademia e con la Capitaneria di porto e sono pronti a fronteggiare tali situazioni». (pa.to.)
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