Don Giorgio ai fedeli: attenti a chi vuole soldi per la chiesa

11 Gennaio 2016

PESCARA. L'appello del sacerdote durante la messa rende l'appuntamento sacro non solo preghiere e fede, ma espressione di una chiesa che protegge i suoi parrocchiani. Succede nella parrocchia dello...

PESCARA. L'appello del sacerdote durante la messa rende l'appuntamento sacro non solo preghiere e fede, ma espressione di una chiesa che protegge i suoi parrocchiani. Succede nella parrocchia dello Spirito Santo dove, a seguito dell'ondata di truffe che hanno coinvolto cittadini del quartiere centralissimo di Pescara, è intervenuto il parroco don Giorgio Campilii per mettere in guardia i fedeli.

Lo ha fatto (foto) durante la messa delle 11.30 del mattino di ieri, domenica e solennità del battesimo di Gesù, davanti a una chiesa piena e alla presenza di due piccolissimi, Robert e Francesco, in attesa di essere battezzati. Durante l'omelia, il sacerdote ha fatto solo riferimento al fatto che «anche i ladri e i malfattori sono figli di Dio», ma è stato durante gli avvisi finali e prima della benedizione che ha fatto il suo appello: «In questi giorni sono stati sei i casi di famiglie truffate e allarmate al telefono. E' successo anche a persone anziane, che per la paura hanno rischiato di rimetterci la salute», ha detto riferendosi alle telefonate arrivate in casa di alcuni cittadini. Secondo il racconto del parroco, i truffatori avrebbero telefonato in casa dei malcapitati dicendo di aver ricevuto notizie allarmanti su familiari che hanno avuto incidenti e invitando le persone a presentarsi da falsi carabinieri per estorcergli soldi.

«Niente di vero, state attenti», ha detto don Giorgio, «se sentite così riattaccate, oppure se ve la sentite andate all'appuntamento, ma portate con voi i carabinieri. Anche se vi propongono appuntamenti per nuovi contratti delle utenze, diffidate». Inoltre, il sacerdote ha specificato che anche la parrocchia non sta raccogliendo fondi: «Se vi dicono che servono fondi da destinare alla chiesa dello Spirito Santo, diffidate perché è anche questa una truffa». Le famiglie del quartiere hanno raccontato a don Giorgio che in alcuni casi la truffa è andata a buon fine e ha portato via anche migliaia di euro. Uno dei malcapitati, malato di cuore, è stato chiamato da un presunto avvocato che lo ha informato che il figlio aveva avuto un incidente, e voleva essere raggiunto nelle Marche per essere pagato. Ma è bastata una telefonata del genitore, agitato, al figlio lontano da casa per verificare che era tutta una truffa.