Don Giuseppe Giovanni e Camillo: sacerdoti da 50 anni
PESCARA. «Gesù tu sai cosa c’è nel cuore di questi sacerdoti». E’ con queste parole che l’arcivescovo Tommaso Valentinetti ha presieduto la liturgia solenne per i cinquant’anni di ordinazione...
PESCARA. «Gesù tu sai cosa c’è nel cuore di questi sacerdoti». E’ con queste parole che l’arcivescovo Tommaso Valentinetti ha presieduto la liturgia solenne per i cinquant’anni di ordinazione sacerdotale di don Giuseppe Natoli, don Giovanni Masciulli e don Camillo Smigliani che si è svolta nella chiesa del Sacro Cuore alle 18 di ieri.
Una grande festa per mezzo secolo di sacerdozio per celebrare tre punti di riferimento tra cui don Giuseppe, 77 anni, originario di Guardiagrele, per 26 anni abate della cattedrale di San Cetteo e anche consigliere spirituale di amministratori e politici.
Proprio due anni fa, don Natoli aveva salutato così la comunità di San Cetteo: «La mia presenza tra voi mi ha arricchito spiritualmente e civilmente», aveva detto don Giuseppe Natoli in una lettera consegnata ai fedeli della parrocchia di San Cetteo.
«Il momento più bello? E’ quando sono riuscito a rimettere in piedi la festa di San Cetteo del 10 ottobre, che non si faceva più da 40 anni. Era importante per il santo patrono che ha sempre difeso e tanto ha fatto per la città».
L’abate emerito della cattedrale pescarese è stato così celebrato ieri insieme a don Giovanni Masciulli, parroco della chiesa del Sacro Cuore, 75 anni, il sacerdote che proprio quest’anno aveva vissuto una brutta avventura: don Giovanni era stato infatti rapinato resistendo, però, al suo aggressore.
Quindi è stato il turno del ritratto offerto dall’arcivescovo Valentinetti per i 50 anni di sacerdozio di don Camillo Smigliani del Cuore Immacolato di Maria di via Vespucci.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

