Don Pagniello: «Ma è nostro dovere aiutare tutti»

MONTESILVANO. «I poveri purtroppo esistono ed è nostro dovere aiutarli, non nasconderli». Così il direttore della Caritas diocesana di Pescara-Penne interviene sulle polemiche sorte all’indomani...
MONTESILVANO. «I poveri purtroppo esistono ed è nostro dovere aiutarli, non nasconderli». Così il direttore della Caritas diocesana di Pescara-Penne interviene sulle polemiche sorte all’indomani della decisione dell’amministrazione di aprire un emporio solidale e una mensa dei poveri sulla nazionale.
«Accogliamo favorevolmente la scelta dell’amministrazione di dedicare più spazio alla mensa, che ricordo esiste già a Montesilvano e dove non si è mai verificato nessun episodio spiacevole», aggiunge don Marco Pagniello. Il responsabile della Caritas sottolinea che sono una settantina gli attuali fruitori del servizio, ma rivela che molte altre persone bisognose sono costrette a recarsi a Pescara perché ci sono pochi posti. Don Marco tranquillizza la popolazione, e la invita a darsi da fare per aiutare chi è in difficoltà. «Nelle due mense dei poveri di Pescara e in quella attuale di Montesilvano non si sono mai verificati problemi, per cui non comprendo la preoccupazione dei residenti e dei commercianti».
Quanto alla scelta del locale: «Credo sia uno spazio adatto, anche perché possiede un grande piazzale nel retro che consentirà alle persone di non dover attendere sulla strada nazionale». A ribadire il punto di vista dell’amministrazione è l’assessore Ottavio De Martinis, il quale ricorda come l’individuazione del locale sia avvenuta mediante avviso pubblico e che a esaminare le manifestazioni d’interesse pervenute è stato un gruppo di valutazione composto da tre dirigenti comunali.
«Si tratta di una scelta che abbiamo preso in considerazione delle caratteristiche tecniche degli immobili e della facilità di accesso per l’utenza», spiega. «Il nostro territorio ha da molti anni un centro adibito a mensa per le persone in difficoltà economica, nella zona di Villa Verrocchio. Le condizioni di disagio sul nostro comprensorio, purtroppo, sono sempre in aumento, dunque la realizzazione di una nuova mensa e di un emporio solidale ci consentirà di arricchire i servizi offerti in favore delle persone bisognose».
Proprio per questa ragione, l’assessore giudica valida la scelta di selezionare il locale sulla base della facilità di accesso dello stesso. Sul tema anche il consigliere, Mauro Orsini, che parla di «scelta politica e sociale di civiltà e solidarietà da parte dell’amministrazione pubblica», e accusa coloro che, «a chiacchiere, sono disposti ad aiutare il prossimo ma poi ostacolano le scelte amministrative in maniera strumentale o egoistica perché “gli straccioni” sotto la loro casa o nei paraggi sono uno spettacolo indecoroso». (a.l.)
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