Donati gli organi di Diomede Barchiesi, l’uomo morto per difendere suo figlio

16 Agosto 2026

L’ultimo gesto d’amore. Il cuore andrà a Bergamo, i reni all’Aquila e il fegato a Pisa

PESCARA. Concluso all’ospedale civile Santo Spirito di Pescara il prelievo degli organi di Diomede Barchiesi. Il cuore andrà a Bergamo, i reni all’Aquila e il fegato a Pisa. L’uomo è deceduto dopo l’aggressione subita a Fossacesia, dove era intervenuto per difendere il figlio in una lite tra giovanissimi. Dopo un pugno alla mandibola ricevuto da un 18enne, Barchiesi era caduto sull’asfalto sbattendo violentemente la testa. Poi i soccorsi, il trasferimento al nosocomio di Pescara e gli interventi chirurgici, ma la situazione era parsa subito gravissima e l’uomo non ce l’ha fatta. Al momento del rinnovo della carta d’identità, Barchiesi aveva espresso la propria volontà favorevole alla donazione degli organi.

Concluso il periodo di osservazione per la morte cerebrale, e ottenuto, dopo la valutazione del medico legale, il nulla osta al prelievo da parte dell’autorità giudiziaria, l’altra notte sono iniziate le operazioni di prelievo degli organi, concluse ieri mattina. La direzione strategica della Asl rinnova la propria vicinanza alla famiglia, in questo momento di profondo dolore, e rivolge un ringraziamento alla dottoressa Rosamaria Zocaro, alla dottoressa Antonella Frattari e all’intera équipe della Rianimazione, che ha assistito il paziente con grande impegno durante tutto il percorso, all’équipe degli anestesisti del blocco operatorio e a tutti i professionisti coinvolti nelle delicate operazioni che hanno reso possibile la donazione.

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