Penne, festa di San Rocco con la benedizione dei cani

Domenica 16 agosto la città vestina torna a ospitare l’evento per la prima volta dedicato agli amici a 4 zampe
PENNE. È più di una festa, è un appuntamento carico di valore. Torna dopo oltre trent’anni la celebrazione, non solo religiosa, in onore di San Rocco, protettore dei cani, degli operatori sanitari, dei pellegrini, dei viandanti, dei contagiati, degli emarginati. C'è voluta tutta la tenacia di Roberta Pomponio, infermiera di professione e soccorritrice cinofila della Fisa (Federazione italiana salvamento acquatico) e figlia di quel Checchino che ne era stato l'organizzatore storico, a volerla proporre nuovamente con una veste significativa. Si terrà domenica 16 agosto e prevede un ricco programma sia religioso che civile con il coinvolgimento delle autorità militari, civili, religiose e la partecipazione di diverse associazioni di volontariato come Croce Rossa di Penne, Protezione civile, Fisa, Enpa area vestina e Pescara e dei centri cinofili Doggielandia e Tana Paradiso.
Un evento, dunque, dedicato in gran parte ai cani, a chi li ama e al mondo della cinofilia. Infatti, il programma religioso prevede anche la loro benedizione da parte di don Andrea alle 19.30 dinanzi al sagrato della chiesa di san Rocco. Poco prima, sarà la volta della banda "Giuseppe Verdi" di Penne ad esibirsi. I festeggiamenti si concluderanno con il concerto di musica italiana della band Italo Disco.
Sonia Marini, consigliera comunale di “Penne ribelle” e presidente della commissione consiliare Benessere animale, sottolinea proprio l'aspetto legato agli animali: «Sono molto compiaciuta di questa festa dedicata al santo e mi complimento con l’organizzatrice. Ogni evento di aggregazione e coinvolgimento della popolazione è di mio gradimento. Questa festa ha un valore aggiunto perché è dedicata ai cani e a Penne mai nessuno prima d’ora aveva organizzato una festa anche per gli amici a quattro zampe. I cani, oltre ad essere compagni di vita, salvano vite. In acqua, in mare, sotto le macerie dei terremoti, sotto le valanghe, cercano i dispersi, aiutano le persone con disabilità visive e motorie Cooperano con le forze di polizia fiutando la droga, i veleni, le armi. Migliorano la salute fisica e mentale, offrono supporto emotivo, aiutano la socializzazione e svolgono ruoli di utilità sociale, riducendo lo stress e stimolando uno stile di vita attivo. È giusto riconoscere il loro valore».
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