Donatori Avis dal cuore grande Regalano 500 mascherine

CHIETI. Cinquecento mascherine regalate al personale sanitario del Centro trasfusionale di Chieti e ai donatori. È il gesto di solidarietà dell’Avis Chieti (Associazione volontari italiani del sangue)...
CHIETI. Cinquecento mascherine regalate al personale sanitario del Centro trasfusionale di Chieti e ai donatori. È il gesto di solidarietà dell’Avis Chieti (Associazione volontari italiani del sangue) per garantire che le donazioni avvengano nella massima sicurezza ai tempi del coronavirus. Sono già state messe a disposizione 500 mascherine, di cui 300 chirurgiche e 200 Ffp2, quelle specifiche indossate dagli operatori sanitari. «È un atto di generosità», spiega Tullio Parlante, presidente dell’Avis comunale di Chieti, «si parla tanto di solidarietà, ma poi va fatta concretamente. Ed è quello che abbiamo fatto noi, donando 500 mascherine al Centro trasfusionale di Chieti diretto dalla dottoressa Patrizia Di Gregorio. L’idea è nata perché c’era la difficoltà da parte dei donatori di reperire mascherine. Così, abbiamo deciso di regalarne noi in modo che quando il donatore va a donare il sangue trova la sua mascherina e rispetta tutti i protocolli di sicurezza». Anche le altre Avis comunali, come quelle di Ortona, Guardiagrele, Vasto e San Salvo, hanno contribuito economicamente per donare mascherine in un momento in cui, ripetono i volontari, «è importante continuare a donare». «Noi dell’Avis di Chieti», dice il presidente Parlante, «abbiamo avuto qualche difficoltà quando è scoppiata questa pandemia, poi, grazie alle direttive che abbiamo ricevuto dal Centro regionale sangue diretto da Pasquale Colamartino, che ci ha sempre aggiornati su quello che andava fatto, siamo tornati alla normalità. Oggi viaggiamo sulle 15 donazioni al giorno, la stessa media che avevamo prima che scoppiasse l’epidemia da coronavirus. Per fortuna, non dobbiamo fare corse affannate per ricorrere a sacche di sangue».
L’Avis Chieti può contare su 1900 donatori effettivi. L’appello di Parlante è rivolto soprattutto ai giovani. «Il 70% delle persone inizia a donare solo quando un familiare o un amico ha necessità. Bisogna, invece, entrare nella cultura della donazione che è più radicata al nord dove già dai 18 anni si inizia a donare. Il mio appello è per i giovani: venite a donare il sangue. Dare la vita a un’altra persona ha un valore immenso».
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