Donatori di sangue in calo «Serve l’aiuto dei giovani»

27 Febbraio 2018

Popoli, il presidente dell’Avis Cerasoli traccia un bilancio dello scorso anno Appello per trovare nuovi volontari dopo l’avvio di un ricambio generazionale

POPOLI. Il presidente dell’Avis popolese, l’associazione dei donatori di sangue Mario Cerasoli ha tracciato un bilancio dell’andamento delle donazioni nel 2017. «Nel corso del 2017», ha detto, «l'Avis di Popoli ha cercato di mantenere una presenza assidua sul territorio, attuando gli scopi previsti dal nostro statuto; sostenere i bisogni di salute dei cittadini e favorendo il raggiungimento dell'autosufficienza di sangue e dei suoi derivati e dei massimi livelli di sicurezza trasfusionale possibili e la promozione per il buon uso del sangue; nonché tutelare il diritto alla salute dei donatori e dei cittadini che hanno necessità di essere sottoposti a terapia trasfusionale; promuovere poi l'informazione e l'educazione sanitaria; favorire l'incremento della base associativa; incrementare lo sviluppo del volontariato e dell'associazionismo».
Donatori e donazioni, lo scorso anno hanno subìto una flessione nelle quantità e nel numero degli associati. Al 31 dicembre 2017 si è registrato un calo di 42 donazioni. «La causa principale della flessione», spiega Cerasoli, «dipende da donatori che per vari motivi di salute o raggiunti limiti di età, non possono più effettuare le donazioni. Sono mancate poi nuove iscrizioni di giovani che sempre meno si avvicinano alla donazione del sangue o derivati. Qui troviamo molte difficoltà nell'opera di sensibilizzazione verso giovani e studenti». «Nelle scuole», va avanti rammaricato Cerasoli, «spesso ci troviamo a scontrarci contro un muro e, cosa davvero non spiegabile, contro molta indifferenza».
«Aspetto molto delicato questo», sottolinea il presidente, «che cambia volto quando poi si ha bisogno di reperire sangue per un amico o un parente». I donatori attivi dell'Avis popolese sono 166. Le donazioni di sangue nel 2017 sono state 230 sacche, quelle di plasma 102 per un totale di 332 sacche, contro le 374 del 2016 con un calo di 42 sacche.
«Questo ci deve spingere a trovare la strada giusta», incalza il presidente, «per spronare alla donazione del sangue gli oltre duemila popolesi che potrebbero offrirsi alla donazione».
Sebbene il leggero calo, un aspetto positivo è stato l'entrata nella sezione Avis popolese di 13 nuovi donatori, oltre a 4 soci che hanno ripreso a donare, a fronte purtroppo di 18 soci depennati a norma dello statuto, per raggiunti limiti di età. «La nostra presenza comunque», rivela, «continua nelle piazze, con le tante manifestazioni che organizziamo. E se finora questo sforzo non ha portato i risultati che attendevamo, non abbasseremo la guardia: abbiamo urgenza di nuovi rappresentanti per il ricambio della vecchia generazione con giovani che portino una ventata di rinnovamento».
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