«Donazione di organi, come vincere i dubbi»

22 Novembre 2017

Incontro pubblico del Lions Club. Il curatore: «Non è un obbligo ma un’opportunità che salva vite»

PESCARA. Un incontro pubblico per divulgare la cultura della donazione di organi e midollo osseo. Il Lions Club lo organizza per venerdì, 24 novembre, alle 10, nella sala del consiglio comunale di Pescara.
Si tratta di un’occasione per approfondire un tema delicato ma di grande importanza sotto il profilo umano e civile. In Italia, la lista d’attesa è lunga: i dati 2016 parlano di 742 persone che aspettano un trapianto di cuore, 1041 di fegato, 8077 di rene, 346 di polmone, 13 di intestino. Abbiamo chiesto al curatore dell’evento, il medico otorino Mariusz Szymanski del Lions Club Pescara Host, di spiegarci qualcosa di più sulla cultura della donazione.
Dottore, per quale motivo bisognerebbe donare gli organi?
«Donare non è un obbligo ma un’opportunità che può salvare, ogni anno, migliaia di persone».
Quando avviene la donazione di organi?
«Dopo che sono stati fatti tutti i tentativi per salvare il paziente, e solo dopo che sia stata accertata la morte encefalica/cardiaca e verificato che il defunto non abbia espresso opposizione alla donazione».
Come si accerta tale condizione irreversibile?
«L’accertamento della morte encefalica è obbligatorio per ogni paziente che presenti le condizioni di cessazione di attività cerebrale. Viene effettuato da un collegio medico nominato dalla direzione sanitaria, composto da rianimatore, neurologo esperto in elettroencefalografia, medico legale. Il periodo di osservazione non è inferiore alle sei ore, con ripetizione delle prove clinico-strumentali previste».
Quali organi e tessuti si possono trapiantare?
«Dopo la morte, cornee, cute, tessuto muscolo-scheletrico, tessuto cardio-vascolare. Mentre nella donazione da vivente, sangue e midollo osseo, ma anche “scarti” da chirurgia come le teste di femore, le safene, la placenta».
Come si esprime la volontà per il futuro?
«Compilando e firmando un modulo alla Asl di appartenenza. Oppure scrivendo su un foglio libero la propria volontà, indicando i dati personali e apponendovi la data e la propria firma, in questo caso è necessario che la dichiarazione venga portata sempre con sé. Ma anche firmando l’atto olografo dell’associazione italiana Aido per la donazione di organi, tessuti e cellule. E ancora, compilando e firmando il tesserino blu del Ministero della Salute o le tessere delle associazioni di settore. O anche, compilando e firmando un modulo all’ufficio anagrafe dei Comuni che hanno attivato questo servizio».
Cosa succede se un cittadino non si è espresso in vita?
«In questo caso, il prelievo è consentito solo se i familiari aventi diritto non si oppongono alla donazione. Gli aventi diritto per organi e tessuti, secondo la legge 91/99, sono il coniuge non legalmente separato, il convivente more uxorio, i figli maggiorenni, i genitori».
L’evento di venerdì ha il patrocinio di Provincia, Comune, Ordine dei medici. Alla conferenza saranno presenti classi di studenti delle superiori, il direttore del Centro trasfusionale dell’ospedale Patrizia Accorsi, il vice sindaco Antonio Blasioli, il presidente della Provincia Antonio Di Marco, la preside dell’istituto De Cecco Alessandra Di Pietro, il presidente della V Circoscrizione Pina Di Domenico, il coordinatore Service distrettuale Cultura della donazione Lion Pasquale Gioia.