Donazioni e trapianti, ora si può decidere all’Anagrafe

24 Marzo 2015

SPOLTORE. I cittadini di Spoltore, ma solo gli over 18, potranno presto decidere se donare gli organi post mortem firmando un modulo al momento del rinnovo o del rilascio della carta d’identità. La...

SPOLTORE. I cittadini di Spoltore, ma solo gli over 18, potranno presto decidere se donare gli organi post mortem firmando un modulo al momento del rinnovo o del rilascio della carta d’identità.

La giunta comunale ha approvato una delibera per aderire al progetto nazionale «Una scelta in Comune» che prevede appunto la possibilità per i cittadini di esprimere all’ufficio anagrafe la volontà o il diniego sulla donazione, decisione di alto valore sociale, sanitario e di solidarietà. L’atto dell’esecutivo dà dunque mandato al responsabile di settore di mettere in atto tutti gli strumenti per attuare il progetto, sia per le iniziative di comunicazione, sia per la formazione del personale dell’ufficio anagrafe. La formazione verrà svolta da operatori del centro regionale Trapianti Abruzzo e Molise. Inoltre, gli uffici dovranno dotarsi di un certificato digitale denominato Ssl client classe 1 per i collegamenti con il sistema informativo sui trapianti.

«Ai diversi modi di esprimere il consenso» afferma il sindaco, Luciano Di Lorito, «si aggiunge questa dichiarazione quando si va in municipio per il rilascio o per rinnovare la carta di identità. Il dato acquisito non verrà indicato sul documento, ma inviato, in modalità telematica, al sistema informativo trapianti. La propria volontà potrà in futuro essere modificata».

Soddisfatto per il provbvedimento adottato il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Orazio D’Orazio: «È una scelta che si carica di grande valore civile e risulta strategica per il sistema dei trapianti nel suo complesso. Siamo sicuri che i cittadini apprezzeranno questo ulteriore strumento e, affinché vi sia la massima informazione al riguardo, contiamo di organizzare quanto prima incontri con la popolazione aperti alle associazioni più sensibili al tema».

©RIPRODUZIONE RISERVATA