Doni e dediche alla fondazione Paolo VI

Cerimonia natalizia di famiglie e operatori del centro Adriatico con l’arcivescovo Valentinetti
PESCARA. «Non siete solamente un centro di eccellenza: siete una famiglia dove regna l’amore»: Veronica Tabaracci è la mamma di un bimbo che dal 2015 frequenta il centro Adriatico della fondazione Paolo VI a Pescara, che nei giorni scorsi ha girato in lungo e in largo i reparti, incontrato genitori che, come lei, si rivolgono alla struttura di Pescara. Ne è nato un bellissimo quaderno ricco di dediche e auguri: pensieri che non sempre si riesce ad esprimere, ma ricchi di gratitudine e riconoscimento per il lavoro della fondazione.
Quel quaderno, insieme a un dipinto di una zia di un bambino, sono stati donati ieri mattina all’arcivescovo Tommaso Valentinetti, presidente della fondazione, nel corso di una cerimonia cui hanno partecipato famiglie e personale del centro. «Di centri di ottima qualità ne ho incontrati tanti», racconta Veronica, «ma solo qui ho incontrato il vero amore. Quell’amore che quotidianamente ci accoglie, ci sprona, ci supporta e ci sopporta, rimettendoci continuamente in gioco. Per noi, voi siete una famiglia, e vi ringraziamo per tutto questo».
«Sono io che sono grato a voi», risponde Valentinetti, «perché riconoscete il valore di quello che ogni giorno facciamo. Non solo proviamo ad alleviare sofferenze, non solo lavoriamo per servizi di eccellenza, ma mettiamo il cuore in quello che facciamo: per questo, il vostro riconoscimento oggi è il più gradito di tutti, perché ci dice il valore della nostra missione. Questo riconoscimento», conclude l’arcivescovo, «non è certamente alla mia persona ma al lavoro splendido di tutto il personale della Paolo VI».
Al termine della cerimonia è intervenuto anche il sindaco Carlo Masci, che si è detto «orgoglioso di realtà come la fondazione Paolo VI, che rendono la nostra città accogliente: un’esperienza di fede, speranza e carità concrete all’origine di un territorio più umano».
In serata Valentinetti ha poi incontrato tutta la grande famiglia della fondazione nella sede dell’Oasi dello spirito, per una cena conviviale nel corso della quale ha fatto gli auguri a tutti e ribadito la sua gratitudine agli operatori, al personale e a tutti coloro che contribuiscono a rendere i vari centri del gruppo luoghi di speranza per tante persone.

