Donna in bicicletta investita da un tir

19 Marzo 2015

Quarantenne ricoverata a Pescara per una frattura esposta del femore, la prognosi è riservata. Indagine dei vigili urbani

MONTESILVANO. Una frattura esposta del femore sinistro e tanta paura. Poteva essere ben più grave il bilancio dell’incidente avvenuto ieri mattina, su corso Umberto, dove una donna in sella alla sua bici è stata travolta da un autoarticolato.

Il fatto è accaduto intorno alle 8.30, all’altezza del semaforo tra la nazionale, viale Abruzzo e via Giovanni XXIII mentre entrambi i mezzi percorrevano la strada principale della città, direzione sud-nord, verso Città Sant’Angelo. Per circostanze da chiarire, il tir, guidato da un montesilvanese di 55 anni che si stava recando al lavoro, ha scaraventato a terra la ciclista, G.D’A.B., 40 anni, di Montesilvano, uscita per delle commissioni personali.

Immediatamente soccorsa dall’ambulanza del 118, la donna è stata trasportata all’ospedale di Pescara per i necessari accertamenti e successivamente ricoverata in prognosi riservata nel reparto di ortopedia per una frattura esposta del femore sinistro. Stando alle parole della cognata della 40enne, che ha rassicurato parenti e conoscenti sulle pagine di facebook, nei prossimi giorni la donna ferita sarà sottoposta a un intervento chirurgico ma non ha riportato alcuna emorragia e non corre un pericoli di vita, come erroneamente era stato riferito da qualcuno sul web per via di un tam tam che, nell’arco di poche ore, aveva amplificato notevolmente la gravità dell’incidente.

Restano tutte da chiarire, invece, dinamiche e responsabilità. Da ieri mattina, sono al lavoro gli agenti della polizia municipale capitanati dalla comandante Antonella Marsiglia. Intervenuti pochi minuti dopo l’accaduto, con la ciclista ancora a terra in attesa dei soccorsi, i vigili urbani hanno eseguito tutti i rilievi del caso per poi inviare, ieri pomeriggio, un primo rapporto alla procura di Pescara. A facilitare le indagini delle forze dell’ordine potrebbero contribuire i filmati delle telecamere di videosorveglianza di alcune attività commerciali della zona, prime fra tutte quelle della Banca Toscana davanti alla quale si è verificato l’incidente.

Per il momento, inoltre, non si conosce ancora la presenza di eventuali testimoni oculari anche se è molto probabile che ce ne sia più d’uno.

Essendo l’incidente accaduto intorno alle 8,30, quando il traffico su corso Umberto è già molto intenso per via di coloro che si recano a lavoro o accompagnano i figli a scuola, è molto probabile che qualcuno possa riferire la dinamica dell’incidente, da confrontare con la versione dei due diretti interessanti, oltre alla donna ferita anche il camionista rimasto chiaramente illeso.

Quello di ieri è solo uno dei tanti incidenti, di cui molti ben più gravi, che negli ultimi anni hanno interessato le strade cittadine a causa di un traffico sempre più congestionato. A contribuire alla pericolosità delle strade cittadine, e in particolare di corso Umberto, è proprio l’attraversamento dei mezzi pesanti che ogni giorno attraversano la città per raggiungere il casello autostradale di Città Sant’Angelo a causa del divieto di transito che vige sul tratto finale della variante Anas e che costringe i tir a lasciare la circonvallazione a Santa Filomena e a proseguire in pieno centro cittadino, tra auto, ciclisti e pedoni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA