Donna muore di Covid a 79 anni: così il virus torna a fare vittime

È aumentato in modo significativo il numero di nuovi contagiati: 315 quelli tra il 20 e il 26 luglio scorsi Mentre le persone attualmente positive sono 1.412. L’anziana deceduta era della provincia dell’Aquila
PESCARA. Il Covid torna a fare una vittima anche in Abruzzo dopo una lunga tregua. L’ultimo bollettino della Regione, infatti, registra il decesso di una donna di 79 anni residente in provincia dell’Aquila.
La sua morte risale al 23 luglio scorso. Il numero totale dei decessi è quindi salito a 4.095. Ed è aumentato in modo significativo il numero di nuovi contagi: 315 quelli in regione tra il 20 e il 26 luglio scorsi (contro i 179 della settimana precedente), mentre le persone attualmente positive sono 1.412 (erano 1.093).
Il tutto è stato diagnosticato attraverso un 1.692 test, di cui 35 sono stati i molecolari, che quindi attestano un tasso di positività del 18,66%, il sesto in Italia. Scende invece da 14 a 10 il numero dei ricoverati nei reparti Covid, ed è fermo a 1 il dato riferito alle terapie intensive.
Il ministero della Salute
Il Covid non molla la presa e punta al raddoppio. In estrema sintesi è questo il quadro che emerso a livello nazionale dall’ultimo report del ministero della Salute riferito alla settimana 18-24 luglio.
Sono stati quasi 14mila i nuovi contagi registrati in Italia attribuibili soprattutto alla variante KP.3, la cui diffusione è favorita dalle situazioni di grandi aggregazioni estive, come concerti o altri eventi all’aperto. Ma gli esperti tendono a tranquillizzare la popolazione perché la variante KP.3 «non è più contagiosa e più pericolosa delle altre». La raccomandazione va ai fragili e soprattutto a chi sta loro vicino.
Secondo l’epidemiologo Massimo Ciccozzi, intervistato dal Sole 24 Ore, la parola-chiave in questi casi a rischio è mascherina: «È il vero presidio che fa la differenza», afferma il direttore dell’Unità di Statistica Medica ed Epidemiologia molecolare, «e va sempre indossata quando si convive o si è in contatto con persone molto anziane o fragili, come i multi-cronici o ad esempio le persone obese».
Ma c’è anche il tema degli ospedali a tenere banco, dopo che il Governo Meloni ha deciso di eliminare dal 1° luglio l’obbligo di indossare la mascherina e ora spetta ai direttori generali decidere se mantenere questa precauzione.
I dati
I contagi sono aumentati a 13.672, dagli 8.942 della rilevazione precedente, nel periodo 18-24 luglio, per un numero di tamponi processati che sfiora i 100mila e un tasso di positività che torna a crescere a 13,8% da 11,2%, con 53 decessi registrati (più 13 rispetto alla settimana precedente). Al 24 luglio l’occupazione dei letti in area medica era pari al 2,4% con 1.517 ricoveri in leggero aumento rispetto alla settimana precedente (1,9% al 17 luglio), mentre era stabile l’occupazione dei letti in terapia intensiva, pari a 0,4% (38 ricoverati) da 0,5% dello scorso monitoraggio. È la Campania a registrare il maggior numero di contagi (2.492), seguita da Lombardia (2.453) e Lazio (2.178).
Caldo e Covid
«Il caldo ha sicuramente un impatto importante sui pazienti colpiti dal Covid, sia in fase acuta che nel post infezione, sul cosiddetto Long Covid. Infatti, da un lato le temperature alte amplificano i sintomi dell’infezione, dall’altro possono aumentare lo stress sul cuore, colpito contemporaneamente da un doppio fuoco, il virus e il caldo insieme».
Così afferma Bruno Trimarco, docente emerito di Cardiologia all’Università Federico II di Napoli.
Le contromisure
«No a integratori fai-da-te, sì a docce o bagni freschi e al consumo programmato di acqua, cioè a impegnarsi a bere almeno un litro e mezzo d’acqua durante la giornata anche se non si ha la sensazione di sete», raccomanda Trimarco. Stanchezza e debolezza, sintomi comuni al Covid e a un eccesso di caldo, possono indurre a fare incetta di integratori. Ma la stragrande maggioranza è inutile, almeno contro il Covid. Uno studio promuove una miscela di sostanze naturali, composto da arginina e vitamina C. La prima è un aminoacido prodotto naturalmente dall’organismo, che stimola la produzione di ossido nitrico, sostanza chiave per una corretta funzione vascolare.
La vitamina C, invece, grazie a una nanotecnologia che ne ottimizza l’assorbimento senza effetti collaterali, antagonizza lo stress ossidativo e migliora il rimodellamento vascolare con effetti benefici sulla funzionalità cardiaca e a cascata su tutto l’organismo.
Altri consigli
Tra le altre contromisure raccomandate dagli esperti: evitare di uscire se positivi al Covid, sia per non contagiare gli altri sia per tenersi al sicuro dal caldo esterno; mantenere la casa fresca, usando l’aria notturna per rinfrescarla e riducendo il carico termico durante il giorno usando tapparelle o persiane e spegnendo quanti più dispositivi elettrici possibile; usare abiti e lenzuola leggeri e larghi; evitare bevande zuccherate, alcoliche o contenenti caffeina che possono peggiorare i sintomi e interagire con i farmaci.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

