Donna rapinata per vendetta Arrestati pescarese e angolana
SILVI. L’accusa, tutta da dimostrare, è pesante: rapina pluriaggravata ai danni di una donna di Silvi a cui, molto probabilmente per vendetta, hanno portato via la macchina dopo averla aggredita e...
SILVI. L’accusa, tutta da dimostrare, è pesante: rapina pluriaggravata ai danni di una donna di Silvi a cui, molto probabilmente per vendetta, hanno portato via la macchina dopo averla aggredita e minacciata con un coltello. Secondo la Procura teramana, che ha chiesto ed ottenuto due arresti e un obbligo di dimora, in tre avrebbero organizzato una sorta di agguato in pieno giorno nel piazzale di un supermercato di Silvi, luogo indicato per l’appuntamento. Gli arrestati sono Angelo Giangiulio Colasante, 20 anni di Pescara, e Letizia Scavongelli, 42 anni, di Città Sant’Angelo. Obbligo di dimora nel comune di residenza per C.V., una trentenne di Pescara. I primi due domani compariranno davanti al gip Domenico Canosa (che ha firmato le ordinanze su richiesta del pm Silvia Scamurra) per l’interrogatorio di garanzia. I fatti, secondo i carabinieri, traggono origine, così scrivono i militari in una nota, «dal forte risentimento nonchè dai modi sgarbati con cui il fidanzato della vittima avrebbe richiesto la restituzione di un piccolo prestito di denaro elargito tempo addietro alla Scavoncelli». Tutto sarebbe avvenuto nel primo pomeriggio del 9 febbraio nel piazzale di un supermercato di Silvi dove, sempre secondo la versione dei carabinieri, la vittima sarebbe stata convocata dalla Scavoncelli con il pretesto di restituirle la somma di denaro. In realtà ci sarebbe stata l’aggressione ricostruita, attraverso anche delle testimonianze, dai carabinieri della stazione di Silvi, agli ordini del luogotenente Antonio Tricarico, coordinati dal comandante della compagnia di Giulianova Domenico Calore. «La donna appena giunta sul posto», scrivono i militari nella nota, «ancora a bordo della vettura veniva aggredita da Colasante con un grosso coltello puntato all gola nonchè privata delle chiavi dell’auto, mentre la Scavongelli le brandiva un grosso bastone con cui colpiva anche il veicolo sul quale fuggivano verso Pescara». La vittima, dopo essere riuscita a scappare, si sarebbe rifugiata all’interno del supermercato e da qui avrebbe chiamato i carabinieri.(d.p.)

