Donna stuprata e ritrovata morta alla stazione: estradato 48enne romeno

12 Settembre 2019

Arrestato e trasferito nel carcere di Rebibbia l'uomo coinvolto nel decesso della 35enne Anna Carlini

PESCARA. È stata eseguita oggi l'estradizione in Italia di un cittadino romeno di 48 anni, indagato per la presunta violenza sessuale commessa ai danni di una donna di 35 anni, Anna Carlini, poi deceduta, in uno dei tunnel adibito a parcheggio, in disuso, della stazione ferroviaria di Pescara Centrale il 30 agosto 2017. All'epoca dei fatti la ragazza, allontanatasi da casa, era stata ritrovata priva di vita dagli agenti della sottosezione polizia ferroviaria di Pescara, seminuda e avvolta in una coperta. Le successive indagini, portate avanti dagli uomini della Polfer, avevano permesso di ricostruire gli ultimi momenti della vittima e di appurare che la stessa era entrata in contatto con due uomini di nazionalità romena. Uno di essi, così come ricostruito dagli inquirenti, dopo aver abusato di lei aveva fatto perdere le proprie tracce riparando in Romania. Identificato dalla polizia ferroviaria, le sue generalità erano state trasmesse al servizio per la cooperazione internazionale di polizia (Scip)- divisione sirene per l'esecuzione del mandato di arresto europeo emesso, su richiesta degli investigatori, dall'autorità giudiziaria di Pescara il 19 ottobre del 2018. Grazie all'attivazione dei canali di polizia romeni, l'uomo è stato localizzato e, il successivo 2 novembre, arrestato a Santana (Romania). Nel pomeriggio di oggi, dopo aver scontato le pene pendenti per reati consumati in Romania, grazie alla sinergia tra lo Scip e la polizia romena, il presunto stupratore è stato estradato in Italia con un volo dell'aeronautica militare. Ora si trova nella circondariale di Rebibbia, a Roma, a disposizione dell'autorità giudiziaria.