Donna trovata morta nei campi Spunta il mistero delle siringhe

Proseguono le indagini dopo il ritrovamento del corpo della 58enne scomparsa da casa 6 giorni prima E lunedì l’autopsia per chiarire le cause del decesso: Danisella Contini si era già allontanata altre volte
FRANCAVILLA. Verrà svolta lunedì mattina l'autopsia sul corpo di Danisella Contini, la donna d 58 anni trovata senza vita in un rifugio ricavato dentro i terreni di sua proprietà tra contrada Cerreto e Piattelli, a Francavilla. A svolgere le operazioni sarà il dottor Pietro Falco, incaricato dal pm del tribunale di Chieti Giuseppe Falasca, che nella mattinata di giovedì si è recato sul posto al momento del ritrovamento del corpo della vittima.
Attualmente gli inquirenti hanno aperto un fascicolo contro ignoti per i reati di istigazione o aiuto al suicidio, anche se fino a questo momento l'ipotesi della morte naturale rimane quella più accreditata. Tuttavia le fiale di insulina trovate accanto al corpo della vittima dai carabinieri di Francavilla rappresentano un elemento su cui sarà necessario fare luce. Anche per questo è stato ascoltato il medico curante della donna, che da quello che si apprende da anni soffriva di diabete. Anche se da parte dei familiari c'è poca voglia di parlare, il giorno dopo il ritrovamento del corpo senza vita della donna emergono ulteriori particolari: lei e il marito Franco Pesce erano separati in casa e da circa una quindicina di anni lei si era ricavata il rifugio dov'è stata trovata in campagna, nel quale si era portata tutto il necessario per vivere e per poter rimanere lontana dal marito.
Pare che la coppia da molto tempo vivesse da separati in casa e quando l'uomo era presente, la donna se ne andava per fatti suoi. In estate e nei periodi più caldi talvolta si fermava anche a dormire in questo piccolo rifugio ricavato dentro un canneto. In più di una circostanza lei aveva fatto perdere le sue tracce, salvo ricomparire dopo qualche giorno. Anche per questo la denuncia di scomparsa presentata dal marito era arrivata solo mercoledì, nonostante lei mancasse dal venerdì precedente. L'uomo, camionista e in servizio fuori città, è tornato a casa solo sabato, senza trovarla.
Da quello che emerge, l'ultimo a vederla, venerdì, è stato il più piccolo dei tre figli della coppia. Poi più nulla, fino alla denuncia fatta ai carabinieri mercoledì e il ritrovamento avvenuto nella prima mattinata di giovedì.
L'autopsia fissata per dopodomani avrà innanzitutto il compito di escludere una morte violenta, circostanza che da un primo esame pare negata anche dall'assenza di segni evidenti sul corpo della vittima. Quindi dovrà confermare che si sia trattato di morte naturale. Poi, il corpo sarà riconsegnato alla famiglia per i funerali.
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