Donne assunte: sgravi alle aziende

9 Aprile 2021

Esonero dei contributi previdenziali fino a un massimo di seimila euro l’anno

PESCARA. La Legge di Bilancio 2021 prevede l’esonero del 100% dei contributi previdenziali per i datori di lavoro privati - anche non imprenditori - che assumono donne nel biennio 2021-2022, fino a un limite massimo di 6mila euro annui.
L’esonero non si applica solo alle nuove assunzioni, ma anche alle trasformazioni di rapporti di lavoro già esistenti.
L’Inps ha fatto luce su alcuni aspetti tecnici della normativa, a seguito delle richieste di chiarimenti pervenute. Ecco la guida utile.
A CHI SPETTA. Possono accedere all’agevolazione tutti i datori di lavoro privati, compresi quelli del settore agricolo, che procedono con l’assunzione di donne disoccupate di lungo corso, lavoratrici svantaggiate, autonome o precarie a basso reddito.
I REQUISITI. Il bonus donne non spetta indistintamente per tutte le assunzioni al femminile: rilevanti per l’accesso sono le caratteristiche specifiche della lavoratrice assunta e anche la tipologia di contratto previsto.
L’incentivo all’assunzione di lavoratrici si applica, infatti, solo ad alcuni tipi di rapporti di lavoro: le assunzioni a tempo indeterminato, le assunzioni a tempo determinato, le trasformazioni in tempo indeterminato di un precedente rapporto di lavoro a termine.
Il datore di lavoro può beneficiare del bonus donne solo nei casi in cui sussista quello che la normativa definisce “un requisito di svantaggio della lavoratrice”: deve essere disoccupata da oltre 12 mesi o considerarsi comunque “priva di impiego”. Non tutte le assunzioni di lavoratrici ricadono dunque nell’ambito di applicazione della disciplina.
Il requisito deve sussistere “alla data dell’evento per il quale si intende richiedere il beneficio”. Ad esempio: se si intende richiedere il bonus per un’assunzione a tempo determinato, il requisito di svantaggio deve sussistere alla data di assunzione.
Se, invece, si vuole usufruire dell’esonero per la trasformazione di un rapporto di lavoro da determinato a indeterminato - senza averlo richiesto per la precedente assunzione a termine - il rispetto del requisito è richiesto alla data della trasformazione.
LA DURATA DEL BONUS. Cambia a seconda della tipologia di contratto considerata.
Per le assunzioni a tempo determinato dura fino a 12 mesi. Per le assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni di un rapporto a termine ha una durata di 18 mesi.
Il messaggio dell’Inps chiarisce che il bonus spetta anche in caso di proroga di rapporto di lavoro a termine, sempre fino a un massimo di 12 mesi. (g.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.