Dopo i profughi arrivano i bonus per oltre 850 hotel della regione

Dai contributi per la riqualificazione e l'efficientamento degli edifici al credito d'imposta sull’Imu I benefìci estesi a tutte le imprese del turismo colpite da un aumento indiscriminato delle bollette
Dopo i profughi, arrivano i bonus. Un sostegno concreto alle strutture alberghiere abruzzesi, oltre 850 in regione, che potranno beneficiare dei contributi a fondo perduto per la riqualificazione e l'efficientamento degli edifici oltre al credito d'imposta Imu.
La crisi economica legata alla pandemia prima e alla guerra in Ucraina poi, ha prodotto un aumento indiscriminato delle bollette e ha inciso negativamente anche sui bilanci degli hotel, che rischiano di non reggere, nonostante l'approssimarsi della stagione estiva. Ecco chi e come può accedere ai nuovi incentivi.
AGEVOLAZIONE IMU. Il bonus Imu per le imprese del turismo, in particolare alberghi, strutture ricettive, settore fiere e congressi non è uno sconto sull’imposta, ma un credito d’imposta sulla seconda rata 2021. Il provvedimento è contenuto nell’ultimo decreto Energia del Governo, insieme ad altri ristori per imprese e famiglie volti a sostenere l’economia messa a dura prova dall’impatto della crisi bellica e dei rincari energetici.
Il bonus, che non concorre alla formazione del reddito Irpef Ires e Irap, è pari al 50 per cento dell’importo della seconda rata Imu 2021 pagata a dicembre sugli immobili di categoria catastale D2 ovvero alberghi, pensioni e strutture ricettive in generale. Riguarda anche le imprese turistico-ricettive, compresi agriturismi e campeggi, il comparto fieristico e congressuale, i complessi termali e parchi tematici, acquatici e faunistici, che pagano l’Imu su immobili nei quali gestiscono l’attività economica.
REQUISITI DI ACCESSO. Per avere diritto all'agevolazione, il proprietario dell’immobile deve essere anche il gestore dell’attività. Inoltre, il fatturato del secondo trimestre 2021 deve avere avuto un calo pari almeno al 50 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019. Il credito d’imposta non è cedibile a terzi, né si può richiedere sotto forma di rimborso, ma si utilizza esclusivamente in compensazione tramite Modello F24.
L’agevolazione è già in vigore, ma per poterla applicare bisogna attendere sia una specifica autorizzazione Ue che attesti la compatibilità con le norme sugli aiuti di Stato, che un provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate, con le indicazioni operative in merito alla presentazione della domanda da parte degli aventi diritto.
CONTRIBUTI FONDO PERDUTO. La conversione in legge del Decreto Sostegni-ter ha introdotto anche altre misure destinate agli operatori economici, per contenere gli aumenti della spesa energetica e sostenere la ripresa successiva all’emergenza Covid. Il nuovo testo estende il perimetro di applicazione degli incentivi a favore degli operatori del settore turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, concedendo ai nuovi beneficiari il credito d’imposta all’80 per cento.
Possono usufruire delle agevolazioni le attività che, tra il 7 novembre 2021 e il 31 dicembre 2024, effettuano interventi finalizzati all’efficienza energetica, alla riqualificazione antisismica, all’eliminazione delle barriere architettoniche, alla realizzazione di piscine termali e alla digitalizzazione d’impresa. Sono ammesse anche le pertinenze collocate in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno turistico.
Gli stessi beneficiari potranno usufruire anche di un contributo a fondo perduto non superiore al 50 per cento dei costi sostenuti per gli stessi interventi effettuati dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024, per un importo massimo di 40mila euro, elevabile di 30mila euro in caso di interventi di digitalizzazione, di 20mila euro se le imprese sono gestite da giovani e da donne, e di ulteriori 10mila euro per gli interventi eseguiti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

