«Dopo la terza, non ho più pagato»
Le storie/3, automobilista con 21 contravvenzioni adesso si appella al prefetto
PESCARA. «Ne ho pagate solo tre, le prime tre. Ma in tutto io e la mia famiglia abbiamo ricevuto 21 sanzioni, da dividere tra i vari mezzi di nostra proprietà, che mi sarebbero costate altri mille euro, oltre ai 153 già versati». E per tutte le sanzioni non pagate un automobilista dei colli, che chiede di rimanere anonimo, «ha presentato ricorso al prefetto chiedendo l’archiviazione oppure, in alternativa, di essere ascoltato».
Proprio ieri è stato convocato in prefettura, e lo ha ricevuto «un addetto, che si è limitato a chiedere se avevo qualcosa da aggiungere, rispetto al ricorso». L’uomo aveva sì qualcosa da aggiungere, altroché, visto che ha studiato dettagliatamente la materia e ha trovato «otto punti che, per me, rappresentano motivo di opposizione. In ogni caso, pur seguendo da solo questa vicenda, mi sono rivolto a un avvocato», prosegue. Ieri mattina sperava «in un contraddittorio» che invece è mancato e ora dovrà attendere i tempi tecnici per conoscere l’esito dell’opposizione (il rigetto o l’archiviazione). Ma comunque non intende fermarsi perché, nel caso in cui il ricorso dovesse essere respinto, «mi rivolgerei al giudice di pace», dice sempre l’automobilista.
Se molti non hanno presentato ricorso «è anche responsabilità delle associazioni di categoria che hanno consigliato di pagare le sanzioni. Io, invece, ritengo che sia sbagliato pagare e invito tutti quelli con cui parlo a non farlo», visto che «più mi informo sulla questione e più trovo delle incongruenze e mi chiedo come sia stato possibile installare l’apparecchio».
Da quando è stato attivato l’autovelox «io e la mia famiglia passiamo limitatamente in via di Sotto, che sembra diventata una strada per monopattini e biciclette». Una scelta pressoché obbligata visto che «è difficile essere certissimi di rientrare nei limiti di velocità, con i vecchi modelli, e quindi è impossibile essere certi di non essere sanzionati. Lì si rischia si essere catalogati come corridori pur non essendo tali», conclude l’automobilista che ha ricevuto una sanzione per aver superato i 30 orari con il motorino «che scendeva in via di Sotto a motore spento».(f.bu.)

