Dopo lo stop della Consulta: «Va votata la nostra legge»

30 Giugno 2019

PESCARA . Riprendere la legge presentata dal M5S, e rimasta nei cassetti della passata legislatura, per “sistemare” la questione delle indennità di rischio alle guardie mediche, dopo la bocciatura da...

PESCARA . Riprendere la legge presentata dal M5S, e rimasta nei cassetti della passata legislatura, per “sistemare” la questione delle indennità di rischio alle guardie mediche, dopo la bocciatura da parte della Corte Costituzionale di quella approvata dalla ex giunta D’Alfonso. È la richiesta del vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari (M5S). «Come ampiamente previsto dal M5S», ha detto ieri duran te una conferenza stampa, «la Regione non può prevedere un’indennità forfettaria aggiuntiva di 4 euro l’ora per i rischi sulla tipologia di incarico svolto. Queste vengono decise a livello nazionale sulla base dei contratti collettivi. Lo abbiamo ripetuto e nessuno ci ha ascoltato, ed oggi i fatti ci danno ragione. Era invece necessario riconoscere indennità alle guardie mediche sulla base di servizi svolti in aggiunta a quelli previsti dal contratto. Per colpa dell’improvvisazione dei vecchi amministratori della Regione, abbiamo perso tempo e siamo ancora senza una regolamentazione al riguardo. Vediamo se almeno il centro destra sarà in grado di prendere il nostro provvedimento. Le urgenze della nostra Regione», ha concluso, «sono molteplici e devono essere affrontate con la massima urgenza. Le soluzioni ci sono, basta avere la volontà politica di applicarle». (a.bag)