Dopo quanti giorni si manifestano i sintomi

Con la variante Omicron bastano anche 72 ore dal contatto con un soggetto risultato positivo
L'AQUILA. Da quando la variante Omicron è diventata dominante, il periodo di incubazione si è ridotto. I sintomi del Covid iniziano a manifestarsi già dopo 2-3 giorni dal contatto con un positivo, ma in alcuni casi possono emergere anche dopo 4 giorni. Ma per avere la certezza di non essere stati contagiati è opportuno aspettare almeno una settimana. I dati indicano, inoltre, che i sintomi dell’infezione causata dalla variante Omicron durano in media meno tempo.
Alcuni studi sostengono che la durata dei sintomi, nei casi di Omicron, è di 5 giorni rispetto agli 8 nelle persone infette dalla variante Delta. Nelle persone vaccinate i sintomi durano ancora meno, circa 3 giorni. Sembra, inoltre, che l’infezione sia più duratura negli adulti rispetto ai bambini. Questi ultimi, infatti, possono negativizzarsi anche nel giro di pochissimi giorni.
I sintomi sembrano essere molto simili a quelli di un raffreddore: naso che cola e qualche giorno di febbre, ma anche tosse, mal di gola e problemi di affaticamento, inoltre le forme più gravi dell’infezione sono meno frequenti rispetto alle precedenti varianti. I dati raccolti da Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di genetica molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Igm) confermano anche che la nuova variante Omicron BA5, responsabile di questa nuova ondata di casi, è più contagiosa delle precedenti versioni del virus Sars-CoV-2 e che riesce, con più facilità, a superare l’immunità da vaccino a da infezione precedente. Per cui è fondamentale affidarsi al buon senso e rispettare tutte le misure di prevenzione del caso: utilizzo della mascherina nei luoghi chiusi, anche se non più obbligatoria, e soprattutto in caso di affollamento. Secondo la Fimmg, l'Associazione medici di famiglia «se si andrà avanti di questo passo, entro fine luglio potremmo trovarci in piena emergenza Covid. Uno scenario al quale i cittadini non pensano più, perché ritengono che il Covid sia ormai una banale influenza, senza comprendere che il virus può ancora essere letale. Una quantità enorme di pazienti infatti è bloccata a casa con il Covid, molti hanno solo sintomi lievi, ma ce ne sono anche tanti che stanno avendo problemi seri e che, alla fine, devono farsi ricoverare in ospedale». (m.p.)

