Doppi turni, decide il sondaggio La preside: «Si voti per il sabato»

13 Ottobre 2021

Dopo la protesta dello Spaventa sulle lezioni del pomeriggio, la dirigente propone la settimana lunga Romano: i ragazzi hanno tempo fino a venerdì per scegliere se fare lezione tutti i giorni e uscire alle 14

CITTÀ SANT’ANGELO. Un sondaggio interno tra studenti per decidere se confermare l’orario attuale, spalmato su cinque giorni, o andare a scuola anche il sabato, diminuendo il numero di ore giornaliere. È questa la soluzione che i ragazzi dell’istituto Spaventa di Città Sant'Angelo hanno deciso di adottare, su invito della dirigente scolastica Lorella Romano, dopo che nelle scorse settimane l’attuale impostazione dell’orario scolastico aveva convinto gli alunni a scrivere al prefetto per esprimere il loro disappunto, prima di manifestare pacificamente.
Il nodo della questione ruota intorno ai rientri settimanali: con l’attuale sistema, una volta a settimana i ragazzi del biennio sono costretti a rimanere in classe fino alle 15.15, mentre quelli del triennio escono una volta alle 15.15 e un’altra alle 16.15. Tutto questo per raggiungere il monte ore settimanali, che da una parte è di 27 e dall’altra di 30.
Quanto esposto è stato ribadito telefonicamente dalla dirigente durante l’ultima riunione di lunedì sera, alla presenza di Prefettura, Provincia, Tua (chiamata in causa per il trasporto degli studenti) e Comune. Proprio il sindaco Matteo Perazzetti ribadisce come «la competenza sull’impostazione dell’orario scolastico appartiene al dirigente e all’ufficio scolastico provinciale».
Dal canto suo la preside Romano fa presente che «il 30 luglio avevo mandato richiesta per il ripristino dell’orario unico e nella riunione del 30 agosto tra i dirigenti delle scuole pescaresi mi era stato dato l'ok, salvo poi informarmi, il giorno seguente, che per lo Spaventa era stato disposto lo spezzato. Abbiamo circa 380 studenti che vengono da fuori e per i quali uscire alle 15 o alle 16 significa tornare a casa molto tardi. Dall’altro lato, l’idea di venire e scuola anche il sabato non sembra entusiasmare gran parte dei ragazzi, ma a questo punto servirà che siano loro a prendere una decisione». Ed è proprio su queste basi che nasce l’idea del sondaggio: «Ho deciso di farlo partire ancor prima dell’incontro di lunedì», prosegue la dirigente. «Gli studenti hanno tempo fino a venerdì per scegliere se andare avanti con lo stesso metodo utilizzato in questo primo mese oppure venire a scuola anche il sabato mattina e uscire tutti i giorni non più tardi delle 14». Quindi conclude: «Credo però che trattare tutte le scuole allo stesso modo, quando non tutte hanno le stesse possibilità, non sia corretto. Qui allo Spaventa non abbiamo nemmeno le aule per garantire ai ragazzi un posto dove poter mangiare. In questi anni abbiamo fatto enormi sacrifici che purtroppo non sempre vengono riconosciuti».