Dosi già fatte, Teramo è in testa

Salgono a 5.520 gli operatori sanitari abruzzesi sottoposti alla vaccinazione
PESCARA. Salgono a 5.520 le persone vaccinate contro il Covid-19 in Abruzzo, a fronte di 11.835 dosi consegnati dalla Pfizer. È già stato somministrato il 46,64% dei vaccini al momento disponibili. Secondo dati aggiornati alle 18.30 di ieri, sono 1.526 le vaccinazioni eseguite nella giornata di mercoledì nei sette punti di somministrazione individuati dalle Asl. Nel dettaglio, nella Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila sono state inoculate 335 dosi (155 nel presidio ospedaliero dell'Aquila, 114 ad Avezzano e 66 a Sulmona), nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti 307 (123 a Chieti, 118 a Vasto e 66 a Lanciano), nella Asl di Pescara 358 e nella Asl di Teramo 526 (138 a Teramo, 178 a Sant'Omero, 120 a Giulianova e 90 nelle strutture per anziani). Le vaccinazioni hanno riguardato 575 maschi e 951 femmine.
«Le condizioni cliniche del paziente non destano preoccupazione, trattandosi di una disfunzione non grave, che scompare da sola in breve tempo, con una completa guarigione funzionale». Lo fa sapere in una nota la Asl provinciale dell'Aquila a proposito dell’infermiere dell'ospedale San Salvatore che, a poche ore dalla somministrazione del vaccino anti-Covid, avvenuta nella giornata di martedì, ha manifestato una disfunzione del nervo che regola i muscoli facciali, meglio nota come paralisi di Bell. Di questa notizia, che non deve assolutamente allarmare, scriviamo in maniera molto più approfondita nella cronaca dell’Aquila.
Tornando ai dati regionali ricordiamo le parole di Claudio D’Amario che, al Centro, ha così dichiarato un paio di giorni fa: «Sta crescendo in modo importante la capacità di somministrazione ma non sarà una gara di velocità. Sarà ma una lunga maratona che ci porterà da gennaio alla fine di settembre alla cosiddetta copertura di gregge». (l.c.)

