Dosi, riscendiamo sotto l’80%
Effetto statistico: così l’ampliamento ai bimbi allontana la soglia di sicurezza
PESCARA. L’Abruzzo torna sotto la soglia dell’80% di vaccinati e vede allontanarsi quella del 90%. Ma è solo perché al totale della popolazione vaccinabile si è aggiunta da giovedì anche la fascia tra i 5 e gli 11 anni. L’Abruzzo è passato così dall’84% di immunizzati al 79,1%.
Dei 76mila bambini tra 5 e 11 anni residenti in Abruzzo (di cui 71 realmente domiciliati), infatti, nessuno ha potuto ancora ricevere la seconda dose. In 578, invece, quelli che hanno ricevuto la prima dose con formulazione pediatrica nei primi tre giorni in cui era possibile (da giovedì a sabato).
In totale, l’Abruzzo ha da pochi giorni superato il milione di vaccinati. In termini assoluti, quelli che hanno più partecipato alla campagna di immunizzazione sono i cinquantenni: ben 177.256 persone, pari all’84,9% dei residenti tra 50 e 59 anni. In termini percentuali, però, i più vaccinati sono i settantenni con il 90,28%, cioè 124.053 persone tra 70 e 79 anni. I meno vaccinati sono gli adolescenti fra i 12 e i 19 anni: solo 68.750, pari al 72,39%. Percentuali basse anche per i trentenni (80,48%) e i quarantenni (81,40%).
Sono però i giovani no vax quelli che più ci stanno ripensando: sono poco più di 17mila gli under 40 che hanno ricevuto di recente la prima dose, contro gli 11mila over 40. Senza vaccino, del resto, non si può avere il super Green pass e prendere parte alla movida: inaccessibili, infatti, locali, discoteche, cinema, teatri, ma anche i tavoli al chiuso dei ristoranti e dei bar.
Continua a volare intanto la campagna per la terza dose: l’hanno già ricevuta 320.677 abruzzesi. Sono gli ultraottantenni quelli che più hanno preso parte alla campagna per la dose “booster”, visto che per loro è partita prima: hanno già ricevuto la terza dose 67.414 persone di questa fascia di età, pari al 57,64%. In termini percentuali vengono poi i settantenni (43,20% pari a 59.360 persone) e i sessantenni (64.466 persone, pari al 38,53%). Sono in recupero anche le fasce in età lavorativa, interessate per alcune professioni anche dall’obbligo vaccinale e di terza dose. (l.t.)

