Dottore-Rossoni: «Michele con noi non c’entra niente»

PESCARA. «Michele Rossoni con noi non c’entra niente. È un cugino, sì, ma dovrebbe cambiarsi il cognome, solo questo può fare.Con noi non c’entra niente. Figuriamoci con mio padre». Tania Rossoni è...
PESCARA. «Michele Rossoni con noi non c’entra niente. È un cugino, sì, ma dovrebbe cambiarsi il cognome, solo questo può fare.Con noi non c’entra niente. Figuriamoci con mio padre». Tania Rossoni è la figlia di Pasquale Rossoni, detto Edmondo, ucciso a febbraio del 1990 da due uomini che lo freddarono a colpi di pistola nel bar dello Stadio. Per quell’omicidio, tuttora irrisolto, Tania ha visto cambiare la sua vita dall’oggi al domani. A 28 anni, quanti ne aveva all’epoca, si è rimboccata le maniche e ha pensato solo a lavorare. «Eravamo quattro figli, c’era mia sorella che all’epoca aveva 16 anni, me la sono tirata su io, con il dolore che dopo questa tragedia non ci ha più lasciato. Leggere sul giornale il nome di mio padre accostato a quello di chi non voglio neanche nominare, e clan e faide criminali, mi ha fatto stare male. Non si può. La storia bisogna conoscerla». E la storia di Pasquale Rossoni è quella che oggi racconta la figlia: «È stato ammazzato perché non voleva la droga, noi ancora non riusciamo a capire da chi, ma di sicuro perché era una persona onesta. Al suo funerale sono venute duemila persone, ha fatto il muratore, era ispettore di campo allo stadio. Una persona rispettabile, onesta. Per questo ancora oggi non si sa chi l’ha voluto ammazzare, perché dopo tante supposizioni, si è visto che lui non c’entrava niente con niente. Ecco perché leggere il suo nome sul giornale accostato a quella gente mi fa male. Il nome di mio padre si deve nominare solo per cercare la verità sulla sua fine». E ancora: «E basta pure con la storia della Ricciotta, era il soprannome di mia nonna, che era riccia. E basta».
Dello stesso tenore è la precisazione di Rita Dottore, figlia di Ubaldo Dottore e Tommasina Rossoni citati nell’articolo sulla vita del cugino Michele Rossoni, arrestato dalla finanza con i figli. «Le persone da voi menzionate sono una famiglia a parte», puntualizza Rita Dottore, «ognuno vive la propria vita e la nostra e quella dei miei genitori è ben lontana dalla loro. La mia famiglia è Dottore, è sbagliato scrivere che i miei genitori erano i genitori dei fratelli Rossoni», sottolinea. «Hanno avuto14 figli allevati solo con la forza del lavoro. Nella sua povertà mia madre ha fatto del bene a tutti, leggere il suo nome accostato a quella gentaglia ci offende. Siamo lavoratori, gente onesta». (s.d.l.)

