Dottoressa nega la visita e viene denunciata

Tensione al distretto sanitario con una paziente di 80 anni. La Asl: «Abbiamo aperto un’indagine»
MONTESILVANO. Per venti minuti di ritardo la Asl nega una visita a un’anziana cardiopatica. La segnalazione arriva da Piera Ceci, figlia di una donna montesilvanese di 80 anni che alla vigilia di Capodanno si è vista negare una visita cardiologica per essere arrivata in ritardo all’appuntamento fissato in uno degli ambulatori del distretto sanitario di base di corso Umberto.
A nulla sono valse le scuse e le richieste di “clemenza” dell’utente e di sua figlia, così come la dottoressa pare sia apparsa categorica nel suo rifiuto di prestazione anche davanti all’invito dei colleghi a chiudere un occhio per quel ritardo. Per questa ragione Piera Ceci ha scelto di non lasciar cadere l’episodio, soprattutto perché compiuto ai danni dell’anziana madre cardiopatica, e di denunciare alla Procura della Repubblica il medico.
«Mia madre ha 80 anni e tre bypass», racconta la donna, «e proprio qualche mese fa si è sottoposta all’ultimo intervento a Chieti. Ma purtroppo non si sente ancora bene, ha problemi a respirare e per questo poco prima di Natale abbiamo prenotato una visita cardiologica alla Asl di Montesilvano. Inizialmente ci siamo sentite anche fortunate perché l’appuntamento era stato fissato per il 28 dicembre, quindi appena una settimana dopo la richiesta». Ma poi qualcosa non è andato per il verso giusto. «La mattina dell’appuntamento ho avuto delle coliche molto forti, ma nonostante tutto, quasi mani e piedi, sono passata a prendere mia madre e l’ho accompagnata al distretto sanitario», ricostruisce la donna. «Purtroppo questi problemi di salute mi hanno spinto ad arrivare all’appuntamento, fissato per le 11.40, con venti minuti di ritardo. Una volta arrivate, trovando la porta dell’ambulatorio chiuso, e non volendo disturbare il medico, abbiamo atteso. Intorno alle 12.20, quando si è aperta la porta, ho fatto presente che eravamo arrivate e che, per via del ritardo, eravamo pronte ad aspettare che la cardiologa visitasse tutti gli altri pazienti, prima di occuparsi di mia madre». Ma il medico ha rifiutato la proposta, invitando la paziente a prendere un altro appuntamento. «Ne è nata una discussione, i colleghi hanno cercato di convincere la dottoressa a visitare ugualmente mia madre, ma non c’è stato nulla da fare, e davanti a questa ingiustizia ho deciso di sporgere denuncia», aggiunge Ceci. «Se fosse successo nel suo studio privato l’avrei anche tollerato, ma in una struttura pubblica, no. È una questione di etica e di buon senso». Intanto, a garantire che si farà luce sulla vicenda è la direttrice del distretto sanitario di Montesilvano Rita Mazzocca. «Abbiamo aperto un’indagine», rivela, «e ascolterò la dottoressa non appena rientrerà a lavoro. Intanto ho già dato disposizione affinché l’utente fosse richiamata e inserita domani mattina (oggi, ndc) per effettuare la visita con un altro cardiologo».
Antonella Luccitti

