Dove scendono i contagi: la mappa con 115 Comuni

19 Maggio 2021

Il numero dei positivi cala nei centri più grandi come L’Aquila, Avezzano, Vasto e Pescara L’analisi della situazione reale dal confronto tra i primi 18 giorni d’aprile e quelli di maggio 

Abruzzo sempre più vicino alla zona bianca. Il passaggio, se i numeri continueranno a ridursi, dovrebbe avvenire il 7 giugno. Al trend già favorevole delle ultime settimane si aggiunge un nuovo elemento importante: l'incidenza settimanale dei casi per centomila abitanti, in costante riduzione, arriva a quota 50.
Il valore non scendeva così in basso da oltre sette mesi. Un'incidenza al di sotto di 50 è uno dei requisiti per il passaggio nella fascia di rischio senza restrizioni. A conferma di una situazione che migliora sempre di più c'è anche la mappa dei casi comune per comune. Ciò che emerge, mettendo a confronto i contagi dei primi 18 giorni di maggio e quelli dello stesso periodo di aprile, è che i numeri si sono dimezzati.
MAPPA DEL CONTAGIO. L'elenco, che si basa sulla residenza anagrafica dei pazienti, tiene conto dei comuni in cui si sono registrati più di cinque casi. Nel complesso, sono 115 i comuni che hanno avuto a che fare tra aprile e maggio con il virus. Dal primo al 18 aprile il numero delle località interessate dal Covid-19, 82, è leggermente inferiore rispetto a quello relativo agli ultimi diciotto giorni, che è pari ad 88. In altre parole, il mese scorso il virus circolava rapidamente e con numeri ancora alti in un minor numero di centri, mentre a maggio sono saliti leggermente i centri interessati, ma con dati di gran lunga migliori.
Se il mese scorso, nel periodo in questione i casi emersi in quelle località erano infatti circa 3.500, a maggio sono all'incirca la metà. Sul territorio non ci sono situazioni allarmanti: l'analisi territoriale restituisce la fotografia di una situazione assolutamente positivo.
LE CITTÀ. Ciò che colpisce dall'analisi dei dati è quanto i numeri si siano ridotti nei centri più grandi. Ad Avezzano, ad esempio, dal primo al 18 aprile erano emersi 268 contagi, mentre dall'inizio di maggio ad oggi sono stati 91. La differenza negativa è pari a 177. Situazione analoga all'Aquila, dove si è passati da 298 a 122, con una differenza di -176.
Segue Vasto: da 208 a 70, con una variazione di -138. In quarta posizione c'è Pescara, dove ci sono 119 i casi in meno: pur essendo il centro più popoloso d'Abruzzo, la differenza è più contenuta non perché a maggio ci siano stati tanti contagi, ma perché già ad aprile i numeri erano molto bassi. Situazione analoga quella registrata da Chieti, dove la differenza è pari a -34. Poi, ancora, Giulianova (-81), Montesilvano (-69), Ortona (-67), Martinsicuro (-63), Teramo (-63). Nei grandi centri quindi il virus frena la sua corsa, con i contagi che in alcuni casi si dimezzano, in altri crollano drasticamente.
PICCOLI CENTRI. Un discorso a parte meritano i paesini. Se i 190 comuni in cui si registrano meno di cinque contagi nei periodi analizzati sono quasi tutti piccoli centri, è vero anche che le situazioni più delicate si registrano proprio nelle località meno popolose. Non mancano, infatti, i comuni in cui a maggio si sono sviluppati piccoli focolai, nonostante ad aprile non si registrassero contagi.
Tra questi ci sono, ad esempio, Gissi, Scoppito, Archi, Altino, Fara Filiorum Petri, Popoli, Mozzagrogna, Paglieta, Treglio, Sant'Eusanio del Sangro. Ben 74, poi, i casi emersi dall'inizio del mese ad oggi a Guardiagrele. Così come ci sono località in cui i numeri recenti restano alti, anche più di aprile, come Orsogna e Atessa.
ZONE ROSSE. I valori, ovviamente, restano alti anche nei comuni al momento in zona rossa. Si tratta, però, di contagi che si sono registrati in particolare all'inizio del mese, mentre negli ultimi giorni i dati sono in calo. A Celano, ad esempio, dal primo al 18 aprile c'erano stati 64 contagi, dall'inizio di maggio ad oggi sono stati 118, cioè ben 54 in più. Nel comune marsicano la zona rossa andrà avanti fino a venerdì compreso. Per quanto riguarda Sant'Egidio alla Vibrata, invece, dai 46 casi dei primi diciotto giorni di aprile si è passati ai 76 di maggio, con un incremento di 30 unità, che ha fatto scattare le maggiori restrizioni.
In questo caso la zona rossa, che a guardare i numeri bassi degli ultimi giorni sembra aver dato i suoi frutti, terminerà alle 24 di domani.
ZONA BIANCA. L'Abruzzo, nel complesso, presenta cifre assolutamente favorevoli, tra i migliori d'Italia. Ad un quadro che ormai da settimane è in costante miglioramento, alla luce dei dati di ieri si aggiunge un nuovo elemento determinante.
L'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, per la prima volta dopo oltre sette mesi, scende a quota 50. Il dato si sta riducendo velocemente: un mese fa era più del doppio di quello odierno e solo sette giorni fa era superiore a 70.
Un'incidenza prolungata inferiore a 50 consentirebbe all'Abruzzo di passare in zona bianca. Un passaggio che, secondo le ipotesi della Cabina di regia nazionale, dovrebbe avvenire il 7 giugno, a condizione che prosegua il trend favorevole. La zona bianca - area di rischio in cui, negli ultimi mesi, è stata solo la Sardegna - di fatto rappresenta una riapertura totale. Le uniche regole da rispettare sono l'uso della mascherina, il distanziamento, la sanificazione delle mani e il divieto di assembramento.