Dove va via il Green pass: nuove regole da domenica

27 Aprile 2022

Il governo: dal 1° maggio si cambia sperando di tornare davvero alla normalità Ma resta la grossa incognita delle mascherine al chiuso che rischiano di restare

L'AQUILA. Dal primo maggio si cambia. Con l'entrata in vigore del nuovo decreto sulle norme anti Covid, una sorta di roadmap per tornare in modo graduale a una situazione di normalità, l'obbligo di esibire il Green pass decade quasi ovunque, con alcune eccezioni. Il Governo ha però tre giorni per sciogliere il nodo sulla grande incognita: l'utilizzo delle mascherina nei luoghi chiusi.
Le protezioni dovrebbero restare solo a scuola, al lavoro e sui mezzi di trasporto.
COSA CAMBIA. Stando alle nuove disposizioni, su aerei, navi, treni, pullman a lunga percorrenza e autobus a noleggio con conducente non verrà più richiesto il Green Pass e si potrà tornare a viaggiare liberamente. Il Green pass base non servirà più per assistere a spettacoli di qualsiasi genere, per cinema e arene, performance teatrali e concerti. Anche per ballare in discoteca, per teatri, centri benessere, palestre, piscine e palasport l'obbligo di Green Pass rafforzato scade il 30 aprile.
Chiunque potrà prenotare un tavolo al ristorante o sedersi per una colazione o un aperitivo al bar senza più bisogno della certificazione verde. Accesso libero anche nelle strutture ricettive, nelle palestre, spa, piscine al chiuso, aree benessere, sale convegni e congressi. Sia i festeggiati che gli ospiti non avranno più bisogno di presentare il Green Pass per partecipare a una festa di compleanno, di laurea o a cerimonie civili o religiose come battesimi, comunioni, nozze, unioni.
TRASPORTI E NEGOZI. Se non arriverà una proroga dell’ultimo minuto, decadrà anche l’obbligo di avere una delle certificazioni Covid per prendere mezzi a lunga percorrenza e per accedere ai luoghi di lavoro pubblici e privati.
Per entrare nei negozi e negli uffici pubblici ogni obbligo di certificazione era già decaduto il 31 marzo: pertanto, per fare shopping, per andare in banca, negli uffici postali e negli uffici pubblici non cambierà nulla. Si continuerà ad entrare senza Green pass. Cade l'obbligo di Certificazione per gli studenti che frequentano in presenza le Università, per partecipare a concorsi pubblici e a corsi di formazione.
COSA RESTA. Non cambia nulla invece per l'isolamento per i positivi, che resterà in vigore anche dopo il 1° maggio. L'obbligo della vaccinazione sarà valido fino alla fine dell'anno per i lavoratori della sanità: sono gli unici che, fino al 31 dicembre 2022, senza vaccino vengono sospesi dal lavoro e dallo stipendio. Anche per loro l'infezione vale come la somministrazione e, dunque, dopo essere guariti potranno rientrare al loro posto. Per le forze dell'ordine, le forze armate, il personale della scuola e dell'università e gli over 50 l'obbligo vaccinale resta in vigore fino al 15 giugno. Dal momento dell'avviso del loro dirigente hanno 5 giorni per dimostrare l'esenzione dal vaccino o di essersi vaccinati con booster o di aver prenotato la dose di vaccino da fare entro 20 giorni. Altrimenti per loro scatta la multa una tantum da 100 euro, ma non scatta più la sospensione dal lavoro e dallo stipendio. Per quanto riguarda la scuola e l'università, i docenti che non sono in pari con il ciclo vaccinale saranno, fino a giugno, adibiti ad altre mansioni. Con il decreto approvato a marzo, il Governo ha già stabilito l’obbligo di indossare le mascherine nelle aule fino alla fine dell’anno scolastico «fatta eccezione per i bambini sino a sei anni di età, per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso dei predetti dispositivi e per lo svolgimento delle attività sportive». Regole che potrebbero anche essere riviste, ma se l’obbligo sparisse resterebbe comunque la raccomandazione di indossare i dispositivi di protezione, soprattutto in caso di assembramenti.
INCOGNITA MASCHERINE. Una delle misure inserite nel decreto riguarda le mascherine al chiuso. Le disposizioni attuali prevedono che resti l'obbligo di indossarle fino al 30 aprile, ma potrebbe arrivare una proroga in base alla situazione epidemiologica. Proprio su quest'ultima decisione il Governo sarà chiamato ad esprimersi nelle prossime ore.
Si starebbe pensando di non rinnovare l’obbligo generalizzato, ma di mantenerlo solo in alcuni luoghi chiusi, come teatri, discoteche, al lavoro e sui mezzi di trasporto.