Dragaggio e diga foranea, ennesimo Sos degli operatori

23 Marzo 2017

L’emergenza per il porto insabbiato è stato rilanciato con un appello, «l'ennesimo e disperato», così lo hanno definito gli operatori commerciali e turistici rappresentati da Gianni Leardi, e con...

L’emergenza per il porto insabbiato è stato rilanciato con un appello, «l'ennesimo e disperato», così lo hanno definito gli operatori commerciali e turistici rappresentati da Gianni Leardi, e con un esposto all'Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico centrale, al Provveditorato interregionale per le Opere marittime e per conoscenza all'ufficio di presidenza della giunta regionale, al direttore generale della Regione, al Comune e alla Capitaneria di porto. «Dragaggio, lotta all'inquinamento del mare, opere portuali, piano regolatore approvato. Tutto fermo», dicono i piccoli imprenditori. «Ci avevano promesso che il 2017 doveva essere decisivo per l'esecuzione dei lavori del prolungamento dei moli e dell'abbattimento di parte della diga foranea. Ma ora regna il silenzio più assoluto sui tempi e sulle opere da realizzare».