Dramma Cir, la Fiom: «La Regione si muova»

16 Gennaio 2016

Il sindacato chiede un incontro dopo il licenziamento degli ultimi 80 lavoratori Marinucci: «I politici spieghino se ci sono contatti con nuovi investitori»

TOCCO DA CASAURIA. Un faccia a faccia, in Regione, per fare il punto sulla crisi della Cir. I delegati locali della Fiom-Cgil hanno chiesto un «urgente» e «immediato» tavolo di crisi alla Regione in vista dall’arrivo, martedì prossimo a Pescara, del segretario generale nazionale della Fiom Maurizio Landini: una riunione necessaria ad avere qualche certezza in più da utilizzare poi per presentare a Landini il quadro completo di un disastro occupazionale e dei possibili percorsi di ripresa della Compagnia italiana rimorchi (Cir). È proprio questo l’ultimo dramma occupazionale della Val Pescara si è consumato due settimane fa: gli ultimi 80 lavoratori, ai quali scadeva la cassa integrazione il prossimo 31 gennaio, si sono licenziati per non scivolare nelle insidie della riforma Fornero e perdere altre possibilità di reimpiego.

Un passaggio che segna la fine definitiva della Cir, la fabbrica nata sulle ceneri della Merker, sulla quale si contava per rilanciare l’economia della Val Pescara e dell’Abruzzo con i 200 posti di lavoro effettivo e la dotazione di una alta tecnologia costruttiva per una nuova gamma di rimorchi e semirimorchi dell’industria automobilistica italiana. Sogni infranti sotto i colpi della crisi. Famiglie rimaste senza redditi, lavoratori senza possibilità di avere un altro posto di lavoro.

«All’incontro con l’assessore regionale al Lavoro Silvio Paolucci», spiegano Gino Marinucci della Fiom, Fausto Montepara e Luciano Berardi della rsu Fiom aziendale, «dovranno essere presenti i sindaci della Val Pescara dove risiedono la maggior parte degli ex lavoratori Cir. Almeno due punti dovranno essere chiariti: uno in merito al nuovo investitore che tempo fa ha fatto capolino in Abruzzo, ha fatto parlare di sé ipotizzando di rilevare parte della fabbrica per una produzione specifica di settore come autocarri furgonati. Ha avuto contatti con i politi regionali», affermano i sindacalisti, «e vogliamo sapere cosa ci sia di concreto». L’altro nodo da sciogliere «riguarda l’ipotesi di 20 nuove assunzioni alla Industria rimorchi (Ir), la quota parte di Cir acquistata dai polacchi della Wielton che avrebbe avuto nuove commesse e dunque sarebbe bisognosa di nuovo personale. Landini dovrà farsi carico anche di questa vertenza», concludono i sindacalisti, «e darci le giuste dritte per andare avanti».

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