Droga e botti illegali dentro casa Arrestato, rischia anche lo sfratto

Sequestrati un chilo di hashish, cocaina, contanti e oltre un quintale di materiale esplodente vietato Il giudice concede l’obbligo di dimora al 20enne, assegnatario di un alloggio popolare in via Dalla Chiesa
PESCARA. Le sostanze stupefacenti erano nascoste in una busta in plastica sopra la dispensa della cucina. I botti vietati, oltre un quintale destinati con tutta probabilità al mercato illegale di Capodanno, sono stati trovati negli scatoloni sotto al letto della camera da letto. I due alloggi popolari in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, a Zanni, li aveva trasformati in un fortino della droga. A finire nei guai è un pusher pescarese di 20 anni, denunciato e arrestato al termine di un blitz effettuato dalla Guardia di finanza. Il giovane ora rischia anche lo sfratto.
I baschi verdi del comando provinciale di Pescara, coordinati dal tenente colonnello Antonio Caputo, in un’azione congiunta con la polizia locale (agli ordini del comandante Danilo Palestini) denominata “Piano d’azione Drug market” sono entrati in azione con l’ausilio dei cani antidroga in due appartamenti di edilizia residenziale pubblica a Zanni, entrambi nelle disponibilità del pusher, già noto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti specifici per spaccio di sostanze stupefacenti. Il bilancio è di un chilo di hashish sequestrato: 700 nella prima casa e 300 nella seconda, il cui intervento è stato effettuato dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Pescara. In quest’ultimo caso le fiamme gialle hanno trovato anche piccole quantità di cocaina (4 grammi). Complessivamente sono state sequestrate banconote di piccolo taglio e altri materiali ritenuti funzionali allo spaccio (700 euro in contanti e un bilancino di precisione). Oltre al materiale esplodente illegale, sono stati trovati anche uno sfollagente, un tirapugni e un taser, nascosto in quella che all’esterno poteva sembrare una torcia. In base alle stime dei finanzieri, la droga avrebbe fruttato in totale circa 10 mila euro e i botti circa 1.000 euro.
Al termine del blitz è scattata una denuncia e l’arresto del giovane. Lo scorso venerdì, durante l’udienza di convalida, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Pescara ha disposto nei confronti del 20enne la misura dell’obbligo di dimora nel capoluogo adriatico. In parallelo la polizia locale ha anche attivato la procedura per il recupero degli alloggi popolari in cui sono stati scoperti la droga e il materiale esplodente. Al termine delle perquisizioni, infatti, gli agenti della municipale hanno inoltrato le segnalazioni all’ufficio Politiche abitative del Comune per verificare se ci sono gli estremi per far scattare la decadenza immediata dall’assegnazione della casa popolare, come previsto dalla normativa di riferimento, o se si dovrà attendere l’eventuale sentenza definitiva di condanna.

