Droga e mozzarelle, 16 rinvii a giudizio

Il gup De Ninis ha prosciolto solo uno dei diciotto imputati per un traffico di stupefacenti tra Francavilla, Chieti e Ortona
CHIETI. Rinvio a giudizio per sedici dei 18 imputati dell’operazione “Bufala”, nome in codice che i carabinieri avevano dato a uno spaccio di droga tra Francavilla al Mare, Ortona e Chieti che vedeva coinvolte diciotto8 persone. Il nome deriva dal fatto che dietro a una compravendita di mozzarelle, spesso di bufala, si nascondeva invece, almeno secondo le forze dell’ordine, lo smercio clandestino di sostanze stupefacenti, principalmente cocaina, ma anche eroina e marijuana.
Ieri al tribunale di Chieti, davanti al giudice Luca De Ninis e al pubblico ministero Lucia Campo, si è tenuta l’udienza preliminare che si è chiusa per tutti allo stesso modo, tranne che per due imputati che avevano chiesto uno il rito abbreviato e l’altro il patteggiamento. L’unico a festeggiare è stato il ventiseienne teatino Francesco Paradiso, difeso dall’avvocato Mauro Faiulli, prosciolto «perché il fatto non costituisce reato».
Ha patteggiato invece una pena di 1 anno e 10 mesi il 35enne francavillese, Elvis Donatelli. Tutti gli altri dovranno difendersi dalle accuse emerse a seguito delle indagini svolte nel 2013 dei carabinieri della compagnia di Chieti comandati da Federico Fazio.
La vicenda parte quando, a fine 2013, i carabinieri si imbattono in una persona intenta a spacciare trenta grammi di cocaina (al costo di duemila euro). Da qui si comincia a indagare e il giro si allarga sempre di più. Si scopre anche un linguaggio in codice in cui, ad esempio, la droga veniva chiamata “auto” oppure “mozzarella”. Secondo gli uomini dell’Arma, il ruolo centrale di rifornitori dei principali clienti, che poi a loro volta cedevano ad altri le sostanze stupefacenti, va attribuito alla coppia formata dal 27enne francavillese, Domenico Fontanarosa, e dal trentenne, originario di Napoli, residente a Francavilla, Massimo Soprano. Quest’ultimo dovrà rispondere anche del reato di tentata estorsione ai danni di un altro imputato che, secondo gli inquirenti, avrebbe assunto il duplice ruolo di cliente e di spacciatore, il 27enne teatino Mattia Cipressi.
Gli altri imputati sono: Roberto De Felice, 45 anni di Francavilla; Piero Mascioli, 37, anche lui francavillese; Renato Stefano Caratella, di 31, oronese; Milva Miccoli, 37, di Francavilla; Riccardo Lanardo, 37, di Francavilla; Gianluigi Leggieri, di 38, nato a San Severo ma residente a Francavilla; Francesco Paolo Leggieri, 41, anche lui nato a San Severo e residente a Francavilla; Desislava Tonova, 32, nata in Bulgaria, residente a Pescara; Alessandro La Selva, 42, di Francavilla; Emanuela Franzese, 24, di Grumo Nevano, nel Napoletano; Marco Pelusi, 33, di Chieti; Manuel Pelusi, 20, di Chieti, e infine Viviana Rosano, 35 anni, residente a Francavilla.
A incastrarli c’è anche un fogliettino trovato a Fontanarosa con nomignoli, abbreviazioni di nomi e cifre: per i carabinieri è la prova dello spaccio, una prova che adesso si vedrà se potrà reggere nel corso del processo, al via il prossimo 12 gennaio.
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