Droga lanciata in carcere: arrestati in due

Scoperti dalle telecamere mentre tiravano gli involucri dalla strada, uno ha scavalcato la recinzione
PESCARA. Hanno lanciato della droga in carcere dalla strada ma sono stati visti in tempo reale dagli agenti della polizia penitenziaria che li hanno bloccati, insieme ai carabinieri, e li hanno arrestati. È il bilancio dell’operazione di due giorni fa che ha portato in carcere, in stato di arresto, Stefano Montebello, 41enne, e Denis Rozzi, 31 anni, entrambi di Montesilvano.
Questi i fatti, avvenuti attorno alle 15, ricostruiti dalla polizia penitenziaria (intervenuta con Tiziana Lembo, Mara Di Medio e Manuel Stasino) e dai carabinieri (coordinati da Giovanni Rolando). I due si presentano in via Alento, all’esterno del carcere. Lanciano un oggetto e lo fanno sotto l’occhio elettronico di una telecamera che riprende la scena. Uno dei due si avvicina al muro di recinzione e lo scavalca, forse per recuperare quell’involucro. La polizia penitenziaria se ne accorge all’istante, grazie alle telecamere, e il personale si attiva subito per raggiungere la coppia e bloccarla, allertando anche i carabinieri. Uno dei due viene acciuffato in strada mentre l’altro, Rozzi, viene fermato al di là del muro di recinzione, dopo aver recuperato l’involucro che contiene droga e per l’esattezza cocaina, hascisc, eroina e marijuana, per un totale di 23 grammi. Il pacchetto non era finito a destinazione: non aveva raggiunto, cioè, lo spazio a cui possono accedere i detenuti. Ed è per questo che uno dei due si è preoccupato di recuperarlo. Ma è evidente che la coppia non pensava di essere vista. Per i due è scattato l’arresto esattamente come era accaduto all’inizio del mese per un altro uomo scoperto in flagranza dalla polizia penitenziaria mentre si occupava di recapitare la droga a qualche detenuto seguendo lo stesso metodo.
Per i carabinieri - che attendono di conoscere l’esito della convalida - la droga era destinata a più persone. (f.bu.)

