Droga nascosta nel bagno Il Bingo chiuso per 15 giorni

2 Luglio 2016

PESCARA. Avendo bisogno di un nascondiglio sicuro per la droga da spacciare, ha scelto il Bingo di via Michelangelo. Ha aperto un varco nella contro soffittatura del bagno e ci ha infilato dentro un...

PESCARA. Avendo bisogno di un nascondiglio sicuro per la droga da spacciare, ha scelto il Bingo di via Michelangelo. Ha aperto un varco nella contro soffittatura del bagno e ci ha infilato dentro un chilo e 600 grammi tra hascisc e cocaina. Si sentiva al sicuro, pensava che non lo avrebbe scoperto nessuno, e invece gli uomini della Guarda di finanza hanno eseguito un controllo, trovato e sequestrato la droga e poi lo hanno arrestato, dopodiché il questore ha disposto la chiusura del Bingo per 15 giorni, a partire da ieri. Le responsabilità sono soltanto a carico dello spacciatore, un uomo di 35 anni di origine marocchina residente a Foggia ma domiciliato a Pescara, di cui vengono rese note solo le iniziali, E.J., con precedenti specifici. Nulla viene contestato, invece, al personale del Bingo e non ci sono state cessioni di droga dentro al locale, specifica la Guardia di Finanza, coordinata dal colonnello Francesco Mora. I controlli a carico del 35enne sono cominciati circa una settimana fa, dopo l'intervento delle Fiamme gialle per una cessione di hascisc in piazza Santa Caterina da Siena, in pieno centro. Hanno capito che il marocchino non era il solo a spacciare, che attorno a lui c'era tutta una rete, e lo hanno tenuto d'occhio. Studiandone gli spostamenti e appostandosi con discrezione nella zona della sala da gioco, hanno notato che entrava e usciva dal Bingo e questa particolarità ha insospettito il personale del Nucleo di polizia tributaria. E' stato lì, all'uscita del bagno che si trova vicino alla sala slot-machine, che i finanzieri lo hanno bloccato e perquisito, trovandolo in possesso di numerose dosi di hascisc pronte per lo spaccio e 3000 euro. Il controllo è proseguito nel bagno, aperto al pubblico, e nel corso dell'ispezione è stata aperta la contro soffittatura e sono stati trovati la droga, per un totale di un chilo e 600 grammi del valore di 20mila euro, un bilancino elettronico e un taglierino. Nei suoi confronti si è preceduto all'arresto in flagranza di reato, ma le indagini proseguono. I finanzieri ritengono, infatti, che l'uomo fosse l'artefice principale dello spaccio di droga, il referente di altre persone che ruotavano attorno a lui e che ora vanno identificate. L'area monitorata dai finanzieri e dove avvenivano le cessioni di droga è quella centrale e, per avere un magazzino sempre a disposizione ma nello stesso tempo insospettabile, il marocchino aveva scelto il Bingo, pensando che nessuno potesse scoprirlo quando andava a rifornirsi di stupefacenti. A rimetterci è stato non solo lui, che è finito in carcere, ma anche il Bingo, che resterà chiuso per due settimane proprio a seguito di questo episodio. (f.bu.)